Professione cantante

26.09.2018

di Andrea Mingardi

Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell'esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ingenue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri...

Romantic Italia - Di cosa parliamo quando cantiamo d'amore

26.09.2018

di Giulia Cavaliere

'Romantic Italia' racconta le canzoni italiane che hanno esplorato, in modi diversi e originali, le molteplici forme dell'amore. Un lungo viaggio musicale dentro la storia, il costume e i sentimenti italiani che comincia negli anni Cinquanta dei primi Festival di Sanremo trasmessi alla radio e arriva al presente dei video autoprodotti e caricati su YouTube. Giulia Cavaliere ripercorre i pezzi degli artisti più noti della nostra tradizione – dai grandi classici come Modugno, Mina, Tenco e Baglioni ai fenomeni più recenti come Baustelle e Liberato – rappresentati di volta in volta da perle nascoste o da brani notissimi che subito risuonano dentro il lettore. La sua «playlist» dà però il giusto spazio anche ad autori come Piero Ciampi, Umberto Bindi e Sergio Endrigo che hanno scritto canzoni meravigliose ma non hanno raccolto tutto il successo che meritavano.

'Romantic Italia' è un appassionato invito all'ascolto e alla comprensione anche di quella «musica leggera» che la critica italiana ha forse troppo a lungo ignorato. È tempo di riappropriarsi delle canzoni d’amore, senza eccessiva nostalgia né banali ironie, e di raccontare una storia ricchissima, emozionante e collettiva.

Anni 70 - Generazione rock - Dai raduni pop alle radio libere

26.09.2018

di Giordano Casiraghi

Tutto quello che gli anni Settanta hanno rappresentato a livello sociale, di costume e sopratutto sul fronte musicale, viene analizzato e commentato dagli artisti. Oltre al parere di operatori e giornalisti, nonché animatori delle radio libere e della stampa giovanile ("Muzak", "Gong", "Super sound", e "Ciao 2001").

Un capitano

26.09.2018

di Francesco Totti con Paolo Condò

L’infanzia in via Vetulonia, i primi calci al pallone, la timidezza e la paura del buio, la vita di quartiere in una Roma che forse non esiste più. Gli amici che resteranno gli stessi per tutta la vita. Gli allenamenti a cui la mamma lo accompagnava in 126, asciugandogli i capelli con i bocchettoni in inverno. L’esordio in Serie A a 16 anni in un pomeriggio di marzo del 1993 a Brescia, con i pantaloni della tuta che al momento di entrare in campo si impigliano nei tacchetti; il primo derby, il primo gol, il rischio di essere ceduto alla Sampdoria prima ancora che la sua favola in giallorosso possa cominciare. E poi la gloria: caso più unico che raro di profeta in patria, venticinque anni con la stessa maglia, capitano per sempre, un palmarès che annovera un epico Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ovviamente al Mondiale 2006 conquistato da protagonista con la Nazionale. E ancora il matrimonio da sogno con Ilary Blasi, la vita mondana attraversata sempre con leggerezza, con autoironia, con il sorriso grato di chi ha ricevuto in dono un talento straordinario e la possibilità di divertirsi facendo ciò che più ama: giocare a pallone. Con l’espressione eternamente stupita del ragazzo che una città ha eletto a simbolo e condottiero, oggetto di un amore senza uguali. Fino al giorno del ritiro dal calcio giocato, e di un addio che ha emozionato non solo i tifosi romanisti ma gli sportivi italiani tutti. Perché Francesco Totti è la Roma, ma è anche un pezzo della vita di ognuno di noi.

Ciao, mi chiamo Luis

26.09.2018

di Luis Sal

'Ciao, mi chiamo Luis' è un libro molto serio. Ma non permaloso. 'Ciao, mi chiamo Luis' è un libro divertente. Autoironico. 'Ciao, mi chiamo Luis' è dedicato a chi vuole trovare nuove idee e l’entusiasmo per realizzarle. 'Ciao, mi chiamo Luis' ti mostra come allenarti in palestra e come preparare il vero ragù alla bolognese. 'Ciao, mi chiamo Luis' parla di sesso. 'Ciao, mi chiamo Luis' ti spiega cos’è il Luismo e come convertirti subito a questa nuova filosofia. 'Ciao, mi chiamo Luis' ti insegna a disegnarti e a realizzare un perfetto autoritratto. 'Ciao, mi chiamo Luis' ti dice che è bello perdersi, finire nell’ignoto, uscire dalla zona di comfort. E che non devi raccontarti troppe storie e troppi alibi: “C’è sempre il tempo per fare tutto, piccolo trovatore di scuse”. 'Ciao, mi chiamo Luis' è un libro per cuori intraprendenti. 'Ciao, mi chiamo Luis' è un libro per tipi molto timidi. 'Ciao, mi chiamo Luis' è il primo – e fin qui unico – libro di Luis Sal.

Suite 405

26.09.2018

di Sveva Casati Modignani

Un avvincente intreccio di destini in cui si rispecchia l'Italia di oggi, ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.

Il nostro momento imperfetto

26.09.2018

di Federica Bosco

Dopo lo straordinario successo di 'Ci vediamo un giorno di questi', per mesi in vetta alle classifiche, Federica Bosco torna con un romanzo che sfata il mito della perfezione e rilegge con ottimismo le scelte sbagliate. Perché non c’è un tempo perfetto per amare e vivere, ma quello che ognuno detta con il magico rintocco del proprio cuore.

Il segreto del faraone nero

26.09.2018

di Marco Buticchi

Gli intrighi e il fascino dell'antico Egitto nel nuovo romanzo dell'indiscusso maestro italiano dell'avventura.

Un’avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del Faraone Nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d’indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale… A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono di­sposti a tutto...

Una di luna

25.09.2018

di Andrea De Carlo

Margherita Malventi si dedica a una cucina intima e riflessiva nel suo piccolo ristorante a Venezia, nel sestiere di Castello, ed è convinta che la Luna le abbia salvato la vita più di una volta. Suo padre si chiama Achille, ha ottantasette anni, è alto un metro e cinquantaquattro, ed è stato uno dei più rinomati chef della città lagunare, finché non ha perso tutto a causa delle sue manie di grandezza. È un uomo rabbioso, in guerra contro il mondo, ma l’invito a partecipare come ospite d’onore a Chef Test, popolarissimo programma televisivo di cucina, sembra offrirgli la possibilità di una rivalsa pubblica. Margherita decide di accompagnarlo a Milano, dove il programma viene registrato, con la speranza assai poco realistica che il viaggio possa dischiudere tra loro una comunicazione che non c’è mai stata.

Gli ultimi passi del Sindacone

25.09.2018

di Andrea Vitali

Con 'Gli ultimi passi del Sindacone' torna sulla scena la Bellano del dopoguerra, di cui Andrea Vitali sa mettere in luce la voglia di riscatto, il frettoloso antifascismo esibito senza vergogna, gli appetiti della carne simbolo della voglia di vita che sta rianimando l’intero Paese, ma senza tralasciare quei piccoli segreti che rendono più sapido il tran tran quotidiano, e la lettura dei suoi romanzi una godibilissima compagnia.

M. Il figlio del secolo

25.09.2018

di Antonio Scurati

"M. Il figlio del secolo" è un romanzo, sì, ma un romanzo in cui d'inventato non c'è nulla. Al contrario, ogni singolo accadimento, personaggio, dialogo o discorso è storicamente documentato o autorevolmente testimoniato da più di una fonte. È la storia dell'Italia tra il 1919 e il 1925, dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento al delitto Matteotti, la storia di un Paese che si consegna alla dittatura, la storia di un uomo che rinasce molte volte dalle proprie ceneri. La storia della Storia che ci ha resi quello che siamo.

"Il romanzo che l'Italia aspettava da decenni. Un capolavoro." (Roberto Saviano)

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Il tuo sguardo illumina il mondo

20.09.2018

di Susanna Tamaro

«Gli anni della nostra amicizia sono stati per me gli anni della grande libertà. Libertà di essere come sono» scrive Susanna Tamaro a Pierluigi Cappello, il poeta scomparso nel 2017, tenendo fede a una promessa che si erano fatti prima che la malattia li separasse. Quella di scrivere un libro insieme.

Il libro è questo. Un libro delicato, profondo e commovente che ripercorre gli anni brevi e intensi della loro amicizia. Un’amicizia speciale, limpida e luminosa, riflessiva e inquieta, capace di analizzare la tormentata complessità di questi tempi, senza lasciarsene mai sopraffare. Un’amicizia suggellata anche da due modi diversi di affrontare la disabilità.

Per Pierluigi, l’essere costretto su una sedia a rotelle, a causa di un incidente avvenuto da ragazzo. Per Susanna, una sindrome neurologica che l’ha confinata, fin dai primi anni di vita, in una dimensione di fragilità e solitudine. Un libro capace di affrontare le asprezze dell’adolescenza, la crudeltà che si abbatte sui diversi, sulle persone sensibili, su chi non si arrende alla banalità del male.

Un libro che racconta anche l’amore, la capacità di cambiare e la salvezza che passa attraverso la scoperta delle parole. Un libro che non ha paura di parlare dell’anima e del mistero che ci avvolge, della vita e della morte, e del senso profondo del nostro esistere.

Ora dimmi di te - Lettera a Matilda

16.09.2018

di Andrea Camilleri

Cosa rimarrà di noi nella memoria di chi ci ha voluto bene? Come verrà raccontata la nostra vita ai nipoti che verranno?

Andrea Camilleri sta scrivendo quando la pronipotina Matilda si intrufola a giocare sotto il tavolo, e lui pensa che non vuole che siano altri - quando lei sarà grande - a raccontarle di lui.

Così nasce questa lettera, che ripercorre una vita intera con l'intelligenza del cuore: illuminando i momenti secondo il ruolo che hanno avuto nel rendere Camilleri lo scrittore e l'uomo che tutti amiamo.

Uno spettacolo teatrale alla presenza del gerarca Pavolini e una strage di mafia a Porto Empedocle, una straordinaria lezione di regia all'Accademia Silvio D'Amico e le parole di un vecchio attore dopo le prove, l'incontro con la moglie Rosetta e quello con Elvira Sellerio...

Con humour e limpidezza, queste pagine ripercorrono la storia italiana del Novecento attraverso quella di un uomo innamorato della vita e dei suoi personaggi. Ogni episodio è un modo per parlare di ciò che rende l'esistenza degna di essere vissuta: le radici, l'amore, gli amici, la politica, la letteratura. Con il coraggio di raccontare gli errori e le disillusioni, con la commozione di un bisnonno che può solo immaginare il futuro e consegnare - a Matilda e a noi - la lanterna preziosa del dubbio.

L'amore

16.09.2018

di Maurizio Maggiani

Quando si fa mattino, la sposa esce di casa per andare a insegnare e lui, rimasto solo – il suo mestiere è scrivere articoli di giornale e comprare minerale di zinco sui mercati mondiali –, non smette di ricordare e di chiedersi: “Dove ho imparato a dire ti amo?”. Mentre lavora, si occupa dell’orto, cucina, inforca la bicicletta, le ore della giornata scorrono, viene il pomeriggio e cala la sera, torna la notte, riemergono dal passato, con struggimento, con dolore, con dolcezza, la “Mari marina marosa figlia del pesciaiolo”, la Padoan con la sua coda di cavallo, la Patri e la luxemburghiana Chiaretta, i cui fatterelli tanto piacciono alla sposa, e poi Ida la Bislunga. È attraverso di loro che lo sposo ripercorre il suo lungo “allenamento a dire ti amo ti amo ti amo” in questa giornata che sembra qualunque, e si scopre invece particolare.

Peccato mortale

16.09.2018

di Carlo Lucarelli

Quello tra il 25 luglio e l'8 settembre del 1943 è un periodo strano, allucinato. L'Italia si sveglia una mattina senza più il fascismo e praticamente la mattina dopo con i tedeschi in casa. Proprio nel caos di quei giorni De Luca, in forza alla polizia criminale di Bologna, si trova a indagare su un corpo senza testa. Semplice, perché in fondo si tratta di un omicidio, un lavoro da cane da caccia: chilometri a vuoto, piste da seguire e qualche cazzotto da mettere in conto se ficchi il naso dove non dovresti. Complicato, perché la vicenda assume presto risvolti politici che, date le circostanze, diventano molto pericolosi. Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso.

Inganno - Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda

16.09.2018

di Lilli Gruber

Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i “combattenti per la libertà” vogliono la riannessione all’Austria. Lo Stato italiano si trova per la prima volta di fronte al terrorismo. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell’ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all’emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di “strategia della tensione”? La storia degli anni delle bombe sudtirolesi racconta lo scontro tra le superpotenze USA e URSS; il gioco pericoloso di gruppi neonazisti e neofascisti; le spregiudicate interferenze dei servizi segreti di diversi Paesi; una minaccia nucleare sempre più vicina e una guerra senza quartiere contro il comunismo destinata a sfuggire di mano. Inganno è un’opera intensa e corale, che tra realtà e finzione illumina trame, tragedie e mortali illusioni di una frontiera cruciale della Guerra fredda. Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo un’appassionante fiction. I protagonisti sono quattro antieroi moderni: Max e Peter, due ragazzi sudtirolesi tentati dalla radicalizzazione, Klara, una giovane austriaca innamorata del potere, e Umberto, un agente italiano incaricato di evitare un’escalation incontrollabile. Quattro anime perdute che con la loro parabola di passione e disinganno mettono in scena le colpe dei padri, le debolezze dei figli, le ambiguità della Storia.

Preghiera del mare

16.09.2018

di Khaled Hosseini

'Mio caro Marwan…' È l’inizio della lettera che un padre scrive al suo bambino, di notte, su una spiaggia buia, con persone che parlano “lingue che non conosciamo”. I ricordi di un passato fatto di semplici sicurezze, la fattoria dei nonni, i campi costellati di papaveri, le passeggiate nelle strade di Homs si mescolano a un futuro incerto, alla ricerca di una nuova casa, dove “nessuno ci ha invitato”, dove chi la abita ci ha detto di “portare altrove le nostre disgrazie”. Un futuro di attesa e di terrore, che comincerà al sorgere del sole, quando dovranno affrontare quel mare, vasto e indifferente. Questa lettera è un grande atto d’amore e nelle parole che la compongono c’è la vita. Speranza e paura, felicità e dolore.

L’introduzione è a cura di Roberto Saviano, scrittore, giornalista e sceneggiatore, è internazionalmente noto per il suo primo libro Gomorra, tradotto in più di cinquanta paesi.

Il taglio di Dio

16.09.2018

di Jeffery Deaver

Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, maestro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l’assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all’omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un’abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l’abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare.

Grido di guerra

16.09.2018

di Wilbur Smith con David Churchill

Autunno 1938. Dopo un breve periodo di pace incostante, il mondo intero è nuovamente di fronte all’abisso di un sanguinoso conflitto. Ma il cuore di Saffron Courteney è in tumulto per la guerra non meno devastante esplosa dentro di sé. Cresciuta nel Kenya coloniale degli anni ’20 sotto l’occhio attento del padre, Leon, imprenditore di successo oltre che famoso veterano della Grande guerra, Saffron Cour­teney ha avuto un’infanzia idillica, finché un evento drammatico l’ha costretta a maturare molto, forse troppo in fretta. È ormai una giovane donna testarda e indipendente quando il destino dà una nuova svolta inaspettata alla sua vita… L’uomo che ama disperatamente, per il quale ha rischiato uno scandalo e perso gli amici più cari, porta il nome di Gerhard von Meerbach, il cui fratello è un magnate della nascente industria automobilistica tedesca nonché membro attivo del partito nazista. Nella sua lotta per rimanere fedele a se stesso e ai propri ideali di giustizia e libertà, Gerhard sarà presto costretto a opporsi alle forze del male che hanno preso il sopravvento sulla sua nazione e la sua stessa famiglia, legata da uno scomodo segreto a quella dei Courteney. Scaraventata nell’occhio del ciclone della seconda guerra mondiale, anche Saffron si trova di fronte a scelte crudeli sul suo futuro, quello dei suoi cari e del suo Paese.Sullo sfondo dell’Europa dilaniata dal conflitto e della sublime bellezza dei paesaggi africani, Saffron e Gerhard assistono, entrambi in prima linea ma su fronti opposti, allo scontro tra i rispettivi mondi. Potrà il loro legame sopravvivere al capitolo più efferato della storia dell’uomo?

Una morte perfetta

16.09.2018

di Angela Marsons

Il laboratorio di Westerley non è un posto per i deboli di cuore. Si tratta di una struttura che studia i cadaveri in decomposizione. Ma quando la detective Kim Stone e la sua squadra scoprono proprio lì il corpo ancora caldo di una giovane donna, diventa chiaro che un assassino ha trovato il posto perfetto per coprire i suoi delitti. Quanti dei corpi arrivati al laboratorio sono sue vittime? Mentre i sospetti di Kim si fanno inquietanti, una seconda ragazza viene aggredita e rinvenuta in fin di vita con la bocca riempita di terra. Non c’è più alcun dubbio: c’è un serial killer che va fermato il prima possibile, o altre persone saranno uccise. Ma chi sarà la prossima vittima? Appena Tracy Frost, giornalista della zona, scompare improvvisamente, le ricerche si fanno frenetiche. Kim sa bene che la vita della donna è in grave pericolo e intende setacciarne il passato per trovare la chiave che la condurrà all’assassino. Riuscirà a decifrare i segreti di una mente contorta e spietata, pronta a uccidere ancora?

Eleanor Oliphant sta benissimo

16.09.2018

di Gail Honeyman

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.

Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.

Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.

E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.

O così credevo, fino a oggi.

Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Anzi: benissimo.

Saghe mentali - Il ritorno di un libro mitico

10.09.2018

di Caparezza

Saghe mentali è un viaggio alla scoperta del favoloso mondo di Caparezza, poliedrico artista refrattario alle definizioni, fossero anche le sue. Un libro in quattro tomi, sulla traccia della discografia ufficiale, che raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane e tutti i testi delle sue canzoni, meticolosamente analizzati da critici partoriti dalla sua stessa mente. Il primo tomo, ?!, è un finto diario segreto che raccoglie fotografie imbarazzanti e documenti mai pubblicati prima d’ora, grazie al cielo. Nel secondo, i brani dell’album Verità supposte ispirano una raccolta di “fiabe senza fronzoli” per bambini troppo cresciuti: stralunate, surreali e senza nemmeno l’ombra di un lieto fine. Nel terzo, i brani di Habemus Capa diventano i canti di una personalissima versione dell’Inferno dantesco, con tanto di note a piè di pagina e tavole disegnate da un Gustavo Doré in preda agli acidi. Il quarto è un vero e proprio “fonoromanzo”: un racconto di fantascienza, sullo stile della storica collana “Urania”, che si dipana in quattordici capitoli, le tracce dell’album Le dimensioni del mio caos. Idee, immagini e provocazioni si combinano in un caleidoscopio fantastico – con una grafica al limite dell’arresto cardiaco, o semplicemente dell’arresto – che rivela la sferzante ironia e la travolgente energia polemica di un vero funambolo della parola.

Con una nuova sconvolgente introduzione

Matteo Salvatore - L'ultimo cantastorie

25.08.2018

di Beppe Lopez

Il libro di Beppe Lopez non è solo la biogra?a che ancora mancava nella storia scritta del Novecento italiano. È una sorta di giallo, un’indagine alla scoperta delle tante verità nascoste o travisate della vita di Salvatore, dall’origine dei suoi canti più celebrati all’omicidio della partner Adriana Doriani. Su ambedue le cose – lo scoprirete leggendo queste pagine – Matteo aveva barato per tutta la vita.

Lo chiamavano Fantozzi - Vita, passioni e cinema di Paolo Villaggio

25.08.2018

di Valeria Arnaldi

Accade ai più grandi tra gli attori di essere confusi con il loro personaggio. Per questo, parlando di Paolo Villaggio, diventa impossibile non fare riferimento a Ugo Fantozzi, ragioniere ma, prima di tutto, ultima maschera della commedia all'italiana: sintesi impareggiabile dei vizi, delle paure e delle (rare) virtù che, da sempre, albergano nel cuore del Bel paese. Ma se il successo di Fantozzi è stato così clamoroso da irrompere persino nel vocabolario (vedi alla voce "fantozziano"), Paolo Villaggio è stato anche tanto altro. Intellettuale spigoloso e mai banale, legò il suo nome a quello dell'amico Fabrizio De André, per cui scrisse i testi di diverse canzoni. Appassionato di calcio, non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla Sampdoria, di cui era grande tifoso. Personaggio politicamente scorretto, non mancò di schierarsi con l'estrema sinistra in tempi in cui il potere aveva colori senz'altro molto diversi. Anticonformista e imprevedibile, seppe regalare momenti di grande letteratura, firmando libri tradotti in decine di lingue nel mondo. "Larger than life", direbbero di una personalità come quella di Paolo Villaggio gli americani: "più grande della vita" che ha contenuto i suoi libri, i suoi film, le sue canzoni, i suoi spettacoli teatrali, le sue apparizioni televisive. Amori e passioni a cui Valeria Arnaldi tributa un omaggio con una biografia completa e inaspettata, come solo Paolo Villaggio ha saputo essere.

Dietro ogni voce c'è un personaggio - 1967-1977. La Nuova Compagnia di Canto Popolare e il decennio di Roberto De Simone

03.08.2018

di Antia Pesce

I primi dieci anni di attività della Nuova Compagnia di Canto Popolare sono determinanti per la costruzione dell’identità di questa che è ormai un’istituzione della cultura italiana del Novecento, e oltre. Il decennio che va dalla fondazione – 1967 – al debutto di Gatta Cenerentola al Festival dei Due Mondi di Spoleto –1976 – è segnato dalla presenza e dal progetto artistico di Roberto De Simone. Ed è proprio su questa fase del gruppo che si concentra lo studio di Anita Pesce, volto a evidenziare come e quanto le scelte di De Simone siano state innovative, se non addirittura rivoluzionarie. Nella riscoperta delle musiche folkloriche avvenuta in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta, Roberto De Simone, anziché adagiarsi sul ricalco degli originali, scelse un’altra via, indirizzandosi verso la rielaborazione stilistica dei materiali, attualizzati grazie agli interpreti (voci/personaggi) che componevano il gruppo musicale e che con lui sperimentarono e riproposero i repertori popolari campani. Nell’incessante confronto tra letteratura e oralità, De Simone impresse una spinta decisiva e moderna all’evoluzione della cultura musicale partenopea, creando uno stretto rapporto tra la NCCP e il teatro d’avanguardia napoletano; in questo senso, fu determinante l’influenza che il giovane De Simone trasse dall’incontro con Dario Fo e poi con Julian Beck del Living Theatre. Fra musica e teatro, fra storia e politica, fra cultura bassa e cultura alta, questo libro è una suggestiva e puntuale indagine sulla formazione di Roberto De Simone e sugli eventi che confluiranno a delineare le caratteristiche di uno dei più interessanti, originali e imitati fenomeni musicali italiani della seconda metà del XX secolo.

Contessa

03.08.2018

di Paolo Pietrangeli

Due vecchi amici si ritrovano a palare del ’68. Gli anni della loro giovinezza e dell’illusione che il mondo potesse essere cambiato. Gli anni in cui “Siate realisti, chiedete l’impossibile” si andò a scontrare con la violenta resistenza della conservazione reazionaria. In questo loro viaggio nella memoria immaginano un confronto intergenerazionale dove la loro fiducia incrollabile sulla possibilità di emancipazione progressiva si scontra con il profondo senso di sconforto delle giovani generazioni.

Siamo tutti figli di Battisti

03.08.2018

di Tony Cicco

Con l’aiuto della millenial e aspirante scrittrice Federica, Tony Cicco ripercorre la sua carriera artistica e umana. Dai matrimoni, le feste, i night, le sagre popolari di quando era poco più che un ragazzo; alla nascita del suo gruppo “Formula 3” e la lunga collaborazione artistica con Lucio Battisti. I suoi successi da solista; le sue numerose collaborazioni con cantanti e musicisti. Dagli anni Cinquanta ai nostri giorni un viaggio nelle mode, nei gusti e nei mutamenti del popolo della canzone.

Raropiù 59 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

03.08.2018

Raropiù N° 59 - Prima immissione: 10 luglio 2018 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

VASCO ROSSI - Discografia 1977-’87
JETRO TULL - Discografia UK
FRANCO SIMONE - Intervista
RICCARDO DEL TURCO - Discografia ’68
JULA PALMA - Jula al Sistina
BOOMDABASH - Intervista
COME ERAVAMO… - Luglio-Agosto
LE CANZONI DEL CUORE - Ciao, ciao
SUCCESSI MANCATI PER ALCUNI, PER ALTRI - Storia della Musica Pop
NANNEO…IL RITORNO DI MIMÌ - Concerto
RARE TRACCE - Ligabue & Orazero
ARTE IN COPERTINA - Emerson, Lake & PalmerAMERICANA * Rock, Folk, Country & Blues
MUSICA & CENSURA - 7° puntata
SOUNDTRACK - La Ragazza Con La Pistola
ASTE ONLINE - Giugno 2018
INSERTO HIT STORY 23

Fabrizio De Andrè - Rimini - 1978-2018

28.07.2018

In occasione del quarantennale dall’uscita dell'LP Rimini di Fabrizio De André, Interno4 Edizioni pubblica un'edizione speciale del disco in CD, accompagnato da un libro di ottanta pagine con illustrazioni tutte a colori e i contributi scritti tra gli altri da: Cesare Monti, Enrico de Angelis, Michele Serra, Stefano Pivato e il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

Tiratura limitata 1000 copie

La ragazza con la Leica

13.07.2018

di Helena Janeczek

Romanzo vincitore del Premio Strega 2018

«Così era finita Gerda Taro, per non aver voluto abbandonare il fronte quando non c’era più nessuna speranza, ed era rimasta ferita a morte come tanti altri, in una strada polverosa; lasciò nelle sue foto testimonianza dell’enorme delitto che era stata la guerra.

Aveva dedicato la sua splendida vita a un degno compito, a una giusta causa persa.»

Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.

Casi umani - Uomini che servivano a dimenticare, ma che hanno peggiorato le cose

13.07.2018

di Selvaggia Lucarelli

Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l’inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che “potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti”. Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.

A bocce ferme

13.07.2018

di Marco Malvaldi

Marco Malvaldi, con la serie del BarLume, ha rinnovato un genere, il giallo comico di costume. E, in A bocce ferme, la parte del giallo puro si prende una sua rivincita senza sacrificio per la risata. Una formula felice di leggerezza intelligente e intricato delitto, un sottile pennello che dipinge l’acquerello di un’Italia esclusa dalla ribalta mediatica, e che del Paese vero, anche quello più attuale, fa capire molte cose.

Il purgatorio dell'angelo - Confessioni per il commissario Ricciardi

13.07.2018

di Maurizio De Giovanni

È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione più bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è più inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.

È maggio, e i rapinatori sembrano diventati così abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole.

È maggio, è tempo di confessioni.

Sbirre

13.07.2018

di Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni

Dall’estremo Nordest di una frontiera selvaggia fino alla Napoli anonima di sobborghi e quartieri residenziali, passando per una Roma in cui davvero aprile è il più crudele dei mesi e la primavera ha smesso di riscaldare i cuori, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni raccontano l’Italia al tempo dell’illegalità globalizzata, delle fake news, del condizionamento di massa. Svelano le ossessioni, le paure e la privata ferocia di coloro che dovrebbero difendere l’ordine pubblico. Inaugurano una new wave della letteratura nera, in cui la donna non ha più nulla di fatale, ha rinunciato alle pose marziali della giustiziera e, lontana dall’eroismo inquirente, restituisce la cupezza di una realtà quanto mai controversa.

Il patto dell'abate nero - Secretum saga

13.07.2018

di Marcello Simoni

13 marzo 1460, porto di Alghero. Un mercante ebreo incontra in gran segreto l’agente di un uomo d’affari fiorentino, Teofilo Capponi. Vuole vendergli un’informazione preziosissima: l’esatta ubicazione del leggendario tesoro di Gilarus d’Orcania, un saraceno scomparso ai tempi di Carlo Magno. Venuta per caso a conoscenza della trattativa, Bianca de’ Brancacci, moglie di Capponi, si convince che quel tesoro ha a che fare con la morte di suo padre. Elabora così un piano preciso, ma per realizzarlo ha bisogno dell’aiuto di Tigrinus, il noto ladro fiorentino legato a Cosimo de’ Medici. Tigrinus dovrà partire alla volta di Alghero, spacciarsi per Teofilo Capponi, e poi mettersi sulle tracce dell’oro di Gilarus. A Firenze, Bianca cercherà di mantenere il segreto sulla missione affidata al ladro. Ma, mentre Tigrinus è lontano, qualcuno ha finalmente modo di mettere le mani sul tesoro più grande che il furfante nasconde: la Tavola di Smeraldo...

Colapesce - Maledetto italiano

13.07.2018

di Pierluigi Lucadei

Nel panorama attuale, Colapesce è una mosca bianca. Come un artigiano, cura i suoi dischi con la massima attenzione, scrive testi poetici e rigorosi, rifugge da facili ritornelli e imbastisce arrangiamenti che lo portano lontano dalle soluzioni troppo spesso trite del cantautorato italiano. Se è un cantautore, lo è alla maniera dei più grandi. È stato paragonato non a caso a Lucio Dalla e Franco Battiato. Attratto tanto dalla sperimentazione quanto dalla tradizione, ama mescolare sacro e profano, ritmo e melodia, suggestioni cinematografiche e letterarie, Sicilia e America, indie pop e folk anni Settanta. Racconta l’amore con una lingua nuova, stendendo un doppio velo di dolcezza su una grammatica dei corpi che sa essere trepidante ma anche esplicita. Ha una straordinaria capacità di lettura del presente e riesce come pochi a descrivere la precarietà materiale e affettiva dei nostri tempi. In ogni canzone dà l’impressione di impegnarsi strenuamente nella difesa di una purezza e di un’onestà sempre più rare nel territorio scivoloso dell’industria musicale del nuovo millennio.

I Cani - I dischi, i bagni nel mare, l'umanità

13.07.2018

di Natan Salvemini

Quando si parla de "I Cani" la tentazione è sempre quella di usare il plurale, ma sarebbe più giusto parlare di one man band. La mente dietro il progetto è Niccolò Contessa, classe 1986, nato a Spoleto, romano d'adozione, laurea in matematica e già leader del gruppo elettronico Tavrvs. Per Niccolò i cani sono gli attori che non sanno recitare, ma anche i migliori amici dell'uomo; ci sono i cani randagi e da salotto, fino a quelli da combattimento. È il nome giusto per parlare di molte cose, anche diverse tra loro. Da un volto sfocato o nascosto all'apprezzamento di Roberto Saviano che definì le canzoni de "I Cani" "tra i migliori racconti sul nostro paese", da una cameretta solitaria ai grandi palchi, dal cantautorato come passione un po' nerd all'esperienza come produttore per Calcutta e Coez, sino alla candidatura ai David di Donatello: tra l'amore-odio per la visibilità e un'innata timidezza, un sorprendente album d'esordio e la voglia di "Sparire", la storia dell'"ennesimo gruppo pop romano" tra biografia e racconto.

Premio Strega 2018 - I 5 finalisti

17.06.2018

Sono stati annuncati i cinque finalisti concorrenti all'assegnazione del Premio Strega 2018. Il Premio Strega verrà assegnato il 5 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

La ragazza con la Leica di Helena Janeczek
(Guanda, 256 voti)

Resto qui di Marco Balzano
(Einaudi, 243 voti)

La corsara - Ritratto di Natalia Ginzburg di Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 200 voti)

Questa sera è già domani di Lia Levi
(edizioni e/o, 173 voti)

Il gioco di Carlo D'Amicis
(Mondadori, 151 voti)

Sabbia nera

17.06.2018

di Cristina Cassar Scalia

Dalla Sicilia arriva una nuova serie di gialli. Ma stavolta la protagonista è una donna.

Testarda, scontrosa, tormentata dalla morte del padre e dalla fine di una relazione difficile; appassionata di vecchi film e amante della buona tavola: il vicequestore Vanina Guarrasi è semplicemente formidabile.

Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come «il Valentino». Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.

#Ops

17.06.2018

di Elisa Maino

La scuola è finalmente finita! E ora si va verso Riccione! La crema solare, i locali sulla spiaggia, la musica e cantare a squarciagola fino all'alba, ma... Ops! Questa è un'altra storia! Per Evy, sguardo color nocciola, testa tra le nuvole e passione per la danza, lo scenario sarà ben diverso. Ad aspettarla, via da Milano e soprattutto a troppi chilometri dal mare, ci sono la nonna Lea, un concentrato di saggezza e crostate alla frutta, e Alice, vecchia amica dalla bellezza genuina, sempre convinta di non essere abbastanza. Tra i boschi Evy si imbatte in Chris, il lupo solitario che quando nessuno lo guarda ama tuffarsi nelle acque del lago, cristalline come i suoi occhi. Evy e Chris appartengono a due mondi diversissimi, ma hanno una cosa in comune: sono dei gran testardi, pronti a tutto per difendere i propri ideali. Lo scontro è assicurato e, come se non bastasse, in mezzo alla natura incontaminata non c'è spazio per la tecnologia. Esatto: nessuna connessione internet! Come sopravvivere a un'estate senza social? Senza poter chattare con gli inseparabili Leila e Jhonny, partiti per una vacanza da urlo? In vetta alla montagna dove ha trascorso l'infanzia, per la prima volta Evy alzerà gli occhi dallo smartphone: solo così troverà il coraggio di seguire il suo sogno, e scoprirà un panorama che non ha bisogno dei filtri di Instagram per essere perfetto.

Mai così felice - Dizionario delle mie emozioni in ordine rigorosamente

17.06.2018

di Federica Carta

Con le sue canzoni sincere e commoventi, Federica ha conquistato migliaia di fan. In questo libro, per la prima volta, racconta se stessa: le esperienze che l’hanno segnata e da cui sono nati i suoi brani e le emozioni nascoste che sono la materia viva da cui nasce la sua musica.

Rettore specialmente - I testi e le canzoni dell'ultima strega della musica italiana

17.06.2018

di Emiliano Longo

Quarant’anni fa, nel 1978, Donatella Rettore cambiava look e passava al rock, ma soprattutto nascondeva Donatella e restava, per tutti e per sempre, Rettore. Un’artista speciale. Rettore specialmente offre una lucida interpretazione dell’evoluzione artistica ed esistenziale di Rettore, mediante un’indagine che ha come oggetto esclusivo i testi delle sue canzoni. Attraverso un percorso che ha inizio negli anni Settanta, scopriamo le contraddizioni di uno spirito in divenire, che vive a cavallo tra due epoche “l’un contro l’altra armate”: emergono così una Rettore femminista, moderna, desiderosa di indipendenza e rivoluzionaria, e una Rettore intimista, nostalgica e vagheggiatrice di un legame affettivo stabile. La soluzione a questa dicotomia sembra essere la metamorfosi, che l’autrice di Kobra attua attraverso le fasi di costruzione del suo personaggio, quando il look acquista un peso significativo. L’uso sapiente che Rettore fa della “parola cantata” apre squarci, illuminazioni, “maglie nella rete” su una realtà “altra”. I simboli si fanno archetipi e la poetica di Rettore vera e propria indagine antropologica, in cui predomina la componente “religiosa” delle relazioni umane. Rettore specialmente è uno strumento imprescindibile per capire il suo mondo magico e scoprire che, dietro look e travestimenti, Rettore non è… un serpente!

Raropiù 58 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

11.06.2018

Raropiù N° 58 - Prima immissione: 5 giugno 2018 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

Prince - Discografia '78-’84
Raffaella Carrà - Discografia RCA
Tony Del Monaco - Discografia '65-'81
Red Canzian - Testimone del tempo
Gnut - Hear My Voice 49
Roberta Angelo - Discografia italiana
Elvis - The King in the Ring
I Musicarelli - Il ragazzo che sapeva amare
Come eravamo - Giugno 1968
Le canzoni del cuore - Amore
Americana - Rock, Folk, Country & Blues
Storia del vinile - 70 anni! E ben suonati!
Aste Online - Maggio 2018
Rock in Roma 2018 - Concerto
Inserto Hit Story 22

Il metodo Catalanotti

05.06.2018

di Andrea Camilleri

Nella nuova indagine di Montalbano Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. Una messinscena che è dramma e commedia insieme.

Il primo giorno della mia vita

27.05.2018

di Paolo Genovese

Un uomo, due donne e un ragazzino convinti di aver toccato il fondo incontrano un personaggio misterioso che gli regala sette giorni per scoprire come sarebbe il mondo senza di loro. E, se possibile, per innamorarsi ancora della vita.

Loro

27.05.2018

di Paolo Sorrentino e Umberto Contarello

La prima volta appare seduto in mezzo al prato verdissimo della sua villa in Sardegna. È vestito da odalisca e, inosservato, guarda una ragazza ballare. Poi “si volta lentamente a nostro favore, si leva il velo e si apre in un sorriso fisso e inerte”, il sorriso inconfondibile di Silvio Berlusconi.

Il mondo fastoso, visionario e malinconico, del premio Oscar® Paolo Sorrentino esplode in tutta la sua magia visiva dalla sceneggiatura integrale di Loro, avvalendosi di una scrittura raffinata, di eccezionale ricchezza espressiva. Una scrittura che si segue senza perdere un dettaglio, una battuta, un silenzio, l’intenzione di un volto.

Dopo aver lavorato insieme alla sceneggiatura de "La grande bellezza", "This Must Be the Place" (David di Donatello per la migliore sceneggiatura nel 2012) e "The Young Pope", Paolo Sorrentino e Umberto Contarello firmano questa nuova eccezionale prova.

– Ma chi sono “loro”?
– Loro... quelli che contano.

Loro - Diario del film

27.05.2018

di Paolo Sorrentino e Gianni Fiorito

Il premio Oscar® Paolo Sorrentino torna con "Loro", il film più atteso del cinema italiano.

L’appassionata documentazione di Gianni Fiorito rende questo volume fotografico un vero e proprio percorso dentro il film, fra foto di scena e foto di set, oltre alle foto di alcune sequenze tagliate.

Un diario di lavorazione che consente di fermarsi sul dettaglio di un’espressione, di un gesto, di una scena corale, di cogliere l’intelligenza, la fatica, l’intensità e lo studio meticoloso di ogni inquadratura, oltre che la magistrale interpretazione di Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi.

Le Luci della Centrale Elettrica - Canzoni ai tempi dei licenziamenti

27.05.2018

di Daniele Coluzzi

La Terra, l’Emilia, la Luna. Sono tante le immagini che affollano le poesie di Vasco Brondi, cantautore salito al successo nel 2008 grazie a una semplice chitarra acustica e dei testi scarni, originali, inaspettati. Si fa chiamare “Le luci della centrale elettrica” e quello che propone è un progetto complesso e vario, nel quale la voce si confonde con gli oggetti di cui canta: dalle strade sterrate alle centrali a turbogas, dallo schermo luminoso di un pc ai viaggi della speranza nel Mediterraneo, ogni elemento della quotidianità diventa un simbolo potente con il quale leggere la nostra contemporaneità. Partendo dalle canzoni da spiaggia deturpata del primo disco e arrivando alle spiagge di terra, finora l’ultima produzione, questo libro racconta la poesia del cantautore ferrarese e il suo modo di affrontare grandi temi come le migrazioni, il lavoro, la produttività, l’amore ai tempi dei licenziamenti e delle partenze. Attraverso dischi, libri, fumetti e collaborazioni importanti, si descrive l’evoluzione di un progetto vivo e in costante crescita. Indipendente nella sua accezione più profonda, Vasco Brondi è oggi una pietra miliare dei cantautori del Duemila, un artista apprezzato da critica e pubblico grazie a uno stile e a un’estetica tra le più riconoscibili; un grande protagonista della nuova scena musicale italiana e forse, come è stato definito, “il più bravo di quelli nuovi”.

33 giri - Guida ai cantautori italiani - Gli anni settanta

27.05.2018

di Mario Bonanno

All'inizio degli anni Settanta, in un'Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori.

Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai ndispensabile, il cantautorato s'inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un nuovo portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Roberto Vecchioni, Gianfranco Manfredi, Rino Gaetano, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri. 33 Giri parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Con un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, creando la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia, definita “L'assalto al cielo”.

Disoccupate le strade dai sogni

21.05.2018

di Claudio Lolli

I testi delle canzoni, le note a margine, le fotografie, tutta la storia di uno dei maggiori cantautori italiani, raccolta per la prima volta in un libro.

Dopo 45 anni caratterizzati da album che hanno contribuito alla storia della canzone d'autore, Claudio Lolli ha deciso di riunire in un unico volume tutti i testi delle sue canzoni. Lo ha aiutato in questo lavoro un suo collaboratore storico, il sassofonista Danilo Tomasetta, già con lui nel disco "Ho visto anche degli zingari felici" e di nuovo al suo fianco nell'ultimo disco "Il grande freddo".

Divorare il cielo

17.05.2018

di Paolo Giordano

"Divorare il cielo" è un romanzo potente e generoso, che restituisce al lettore l'antica meraviglia di una grande storia in cui perdersi.

Quei tre ragazzi che si tuffano in piscina, nudi, di nascosto, entrano come un vento nella vita di Teresa. Sono poco piú che bambini, hanno corpi e desideri incontrollati e puri, proprio come lei. I prossimi vent'anni li passeranno insieme nella masseria lí accanto, a seminare, raccogliere, distruggere, alla pazza ricerca di un fuoco che li tenga accesi. Al centro di tutto c'è sempre Bern, un magnete che attira gli altri e li spinge oltre il limite, con l'intensità di chi conosce solo passioni assolute: Dio, il sesso, la natura, un figlio.

La vita fino a te

17.05.2018

di Matteo Bussola

Dopo il successo di "Notti in bianco, baci a colazione", Matteo Bussola scrive un libro sull'amore di coppia. Vissuto, immaginato, sperato, fallito. L'amore che «non ti completa, ma ti comincia».

L'amore molesto

17.05.2018

di Elena Ferrante

Portato sullo schermo con successo da Mario Martone, "L’amore molesto" resta uno dei romanzi italiani più importanti e originali degli ultimi anni. Un romanzo che ha rivelato il talento di Elena Ferrante, autrice schiva e lontana dai milieux letterari. La trama ruota intorno al rapporto tra Delia e la madre Amalia, un rapporto madre-figlia scavato con crudeltà e con passione.

Elena Ferrante - Parole chiave

17.05.2018

di Tiziana De Rogatis

Parole chiave per orientarsi nel labirinto dell’ "Amica geniale", di Napoli, di una storia universale sull’affinità e la solitudine dei destini.

Attraverso queste parole-chiave si delinea l’immaginario creato da Ferrante: un mondo capace di rendere universale ciò che viene generalmente considerato marginale. È infatti un’amicizia femminile, nata nel degrado di una periferia urbana, tra minorità ed emancipazione, a rendere leggibile il paesaggio storico-sociale della storia europea tra gli anni Cinquanta del Novecento e i primi dieci del nuovo millennio.

Il catalogo delle donne valorose

17.05.2018

di Serena Dandini

Serena Dandini decide di raccontare le vite di trentaquattro donne, intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese ma forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Così, una accanto all'altra, introdotte dai meravigliosi collages di Andrea Pistacchi, scorrono le vite di Ilaria Alpi, la giornalista uccisa mentre indagava su scomode verità, Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston, Ipazia, che nel IV secolo, contro i divieti ecclesiastici, osò scrutare il cielo per rivelare il movimento dei pianeti, Olympe de Gouges, autrice nel 1791 della rivoluzionaria Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, fino a Betty Boop che, pur essendo solo una donnina di carta, ha dovuto comunque subire una censura per via della propria esuberanza. In attesa di un riconoscimento ufficiale con tanto di busti marmorei e lapidi a eterna memoria, l'autrice ha affiancato alle protagoniste del suo libro altrettante rose che lungimiranti vivaisti hanno creato per queste donne valorose.

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo

17.05.2018

di Nicola Gardini

Il latino – quello dei grandi autori ma anche quello quotidiano che spesso usiamo senza rendercene conto – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché il latino costantemente ci sfida a entrare in dialogo con il nostro passato, e quindi a interpretare con maggiore consapevolezza i segni del futuro che ci attende. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando dalla storia alla filosofia, dai grandi classici agli scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che hanno formato e tuttora formano il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso cui è possibile leggere in controluce frammenti della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui.

Fabrizio Frizzi meraviglioso

17.05.2018

di Alberto Infelise

Meraviglioso era una delle sue parole preferite. Fabrizio Frizzi la usava spesso e con partecipe sincerità per commentare i racconti di ospiti e concorrenti delle sue tantissime trasmissioni, o quando ascoltava gli amici e i collaboratori. E soprattutto era la definizione perfetta per descrivere il suo modo di vedere il mondo, chi gli stava intorno, il futuro. Disponibile, positivo, generoso, sensibile, lui c'era sempre per tutti, senza risparmiarsi mai, senza incertezze. La sua scomparsa ha generato un lutto collettivo di dimensioni e intensità inimmaginabili. Un mese e mezzo dopo l'ischemia era riuscito a tornare al lavoro, ma a telecamere spente stava vivendo la fatica di una malattia che gli lasciava pochissime possibilità di scampo. Conduttore televisivo e poliedrico uomo di spettacolo, era diventato papà da meno di cinque anni della piccola Stella, e con la moglie Carlotta stava vivendo un momento di grande felicità. Questo libro racconta un uomo sorridente e combattivo, che ha attraversato quasi quarant'anni della storia della tv e del nostro Paese, con l'aiuto dei ricordi e delle testimonianze di amici, collaboratori, colleghi e persone che lo hanno conosciuto e amato. Ma è anche la sua vita attraverso le sue parole e l'eredità di sentimenti che ci ha lasciato.

Guérriero - Storie di sofisticata ignoranza

17.05.2018

di Guè Pequeno

«Da bambino volevo essere il personaggio di un film, e sono riuscito a diventarlo. Ma Gué si nasce e non si diventa. Ho visto un miliardo di reati, ho scritto testi con l’odore acre dei pacchi di droga nel cervello. È più forte che mangiarsi una scodella di wasabi. Fin da adolescente ho avuto il piede in due scarpe, mi guardavo intorno a 360 gradi, cosa che mi ha reso subito ambizioso. Camminavo coi delinquenti e coi borghesi allo stesso tempo. Non ero sicuro di me, ero magro, il mio difetto fisico all’occhio era anche più accentuato di adesso, ero timido e sentivo di non piacere alle donne. Ma mi ero ripromesso due cose: che avrei spaccato col mio stile e avrei fatto soldi. La gente non sa se Gué è un tamarro o uno che è in grado di parlare e, siccome la gente è banale, neanche i più grandi addetti ai lavori, gli stimati professionisti, capiscono. Questo c’ha i tatuaggi, però parla bene, come fa a fare questa rima? È un poeta o un delinquente? Un educato o un malandrino? Amo fare incazzare la gente e disorientarla. Mi fa piacere dispiacere.»

Macerie prime - Sei mesi dopo

08.05.2018

di Zerocalcare

A Novembre 2017 è uscito Macerie prime, un volume di duecento pagine con la prima metà di una storia cui Zerocalcare tiene particolarmente. Ora, sei mesi dopo, esce la conclusione, creata con l’intento di dare un’esperienza di lettura unica: per il lettore sono passati sei mesi, così come per i personaggi della storia, che da sei mesi appunto non si vedono né si sentono. Come sarà andato il bando cui così tante speranze erano legate? E il processo a carico di Secco? Cinghiale è diventato papà? La risposta è in queste tesissime, splendide 192 pagine.

L'esercizio del distacco

08.05.2018

di Mary B. Tolusso

Questo romanzo ha una storia breve, ma che non lascia mai il lettore. E una volta chiuso, l’eco resta a lungo. Sono in tre: Emma, David e la protagonista. Vivono in un collegio a pochi passi da un confine immerso nei boschi e nel vento. Fuori c’è una Trieste segreta, mai nominata. Lontani dai propri genitori, i ragazzi crescono educati all’ordine e al controllo delle passioni. Il loro è un triangolo elettivo: un’amicizia più facile con l’esuberante Emma, una seducente competizione con David, il ragazzo dal cuore appuntito. I tre si amano con lo slancio incondizionato dell’adolescenza e con il terrore di abbandonarsi all’amore vero.

"L’esercizio del distacco" è prima di tutto una grande storia d’amore scritta in una prosa unica, malinconica e intrisa di poesia. Un romanzo visionario che mette in scena il più terribile dei desideri umani, quello che ci spinge a sognare un’esistenza più lunga, un amore eterno.

Sara al tramonto

08.05.2018

di Maurizio De Giovanni

Sara non vuole esistere. Il suo dono è l’invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta.Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla.

L'anello mancante - Cinque indagini di Rocco Schiavone

08.05.2018

di Antonio Manzini

Per la prima volta insieme questi racconti, già apparsi in varie antologie a tema, ci restituiscono un ritratto del vicequestore Rocco Schiavone. Sono cinque tessere che contribuiscono a definire il personaggio per chi già lo conosce e servono come una presentazione per chi non l’ha mai letto: un poliziotto scontroso, trasgressivo, ruvido, spesso ai limiti della brutalità, conosce però il cuore degli uomini e sa sempre da che parte stare.

La scrittrice del mistero

08.05.2018

di Alice Basso

Per Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, in compagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di anticipare i loro pensieri, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all’editore per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d’eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo: perché Vani adora i padri del genere giallo, da Agatha Christie a Ian Fleming passando per Dashiell Hammett, e nessuno meglio di lei sa scrivere di misteri. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E non uno qualsiasi, bensì Romeo Berganza, la copia vivente di Philip Marlowe: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza investigano a braccetto. Ma tra un’indagine e l’altra qualcosa di più profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l’astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che il caso può tessere trame più intricate del più fantasioso degli scrittori.

Io, te e il mare

08.05.2018

di Marzia Sicignano

Ti sei mai sentito solo al mondo? Ti sei mai sentito senza un senso, diviso a metà, come se ti mancasse qualcosa? Ecco, quando ti ho visto per la prima volta è stato come ritrovare la parte di me che avevo perso, forse, quando ho messo piede in questo mondo.

Eccola, l’essenza del primo, vero amore, che travolge i protagonisti di questa storia: la sensazione meravigliosa che, tutto a un tratto, il caos che hanno dentro trovi finalmente un punto intorno al quale sciogliersi, permettendogli di accarezzare quella felicità di cui fino a un momento prima avevano solo fantasticato. Perché quando si è ragazzi e ci si ama, si può davvero tutto, persino regalarsi il mare.

Che poi, a pensarci bene, ogni cosa bella comincia sempre da lì, dal mare, metafora perfetta di quell’esplosione di emozioni che senti dentro quando ti innamori. Il mare, che quando ci entri lo fai velocemente, senza pensare alle conseguenze: ti tuffi e basta. Il mare che, da solo, è in grado di curarti il cuore e che, persino quando ti tramortisce con le sue onde, è talmente bello che proprio non riesci a concepire che potrebbe anche farti del male. Eppure potrebbe, potrebbe eccome.

E infatti, la lei e il lui di questo romanzo particolarissimo, in cui i sentimenti si muovono liberamente attraverso le poesie e la prosa, ben presto saranno costretti ad affrontare le loro personali tempeste: un misto di insicurezze, fragilità, paura di non essere “abbastanza” con il rischio, inevitabile, di andare alla deriva, l’uno lontano dall’altra. Pure loro mare, un mare mai calmo, che distrugge tutto ma che vale sempre la pena guardare, respirare, vivere, anche se fa male, fin che ce n’è.

Te lo giuro sul cielo

08.05.2018

di Luigi Maieron

Il primo amore di Cecilia è una fisarmonica dal mantice di cartone. Grinta, passione e irresistibile comicità, lei è un fiume in piena che prende a morsi la vita.

“Te lo giuro sul cielo” racconta l’esilarante e incontenibile epopea di un piccolo mondo antico che ha lasciato tracce indimenticabili. Che ha piantato radici profonde. Luigi Maieron compone la sua narrazione e i suoi ricordi come in un romanzo, ci porta indietro nel tempo, tra le montagne di Carnia, in Friuli, in un paese minuscolo il cui nome significa “circondato dai venti”. Istinto e magia, carisma e imprevedibilità hanno trovato casa per molto tempo a Cercivento, con Augusta, Pio, Genesio, la comare Teresine, Nodâl, Anna, Nêl, una galleria di personaggi singolari e irresistibili che l’autore immortala con immagini precise e toccanti, senza mai tradire il dialetto, lingua che mostra la vita tralasciando fronzoli e mediazioni.

Un omaggio a una terra, la Carnia, che sembra un’invenzione letteraria. Una presenza viva in ogni pagina. Una storia che consegna un messaggio senza pretendere di dare lezioni. Semplicemente raccontando un modo di vivere e di stare al mondo che oggi sembra non essere più possibile. Un modo non sempre giusto, ma autentico, semplice e schietto. Vero.

L'equilibrio della lucertola

08.05.2018

di Giovanni Allevi

Un giorno, all’improvviso, Giovanni perde l’equilibrio. Si sente vacillare, smarrito nello spazio, e non riesce nemmeno per pochi secondi a restare su un piede solo. Comincia un percorso che spera possa riportarlo al centro di se stesso.

Tenta di risolvere il problema di equilibrio con una sequenza di esercizi mattutini, sulla veranda, annotandone i significati filosofici. Distaccato da tutto e da tutti, su un’isola remota, pratica ogni giorno la corsa, per riflettere e guardarsi dentro. E proprio questa è l’occasione per un incontro strano, quello con una lucertola che vive sull’isola.

È vero che gli parla o è un inganno della sua mente? Di certo, con l’aiuto delle sue criptiche risposte, Giovanni scoprirà nuove verità: non solo sull’equilibrio ma sulla simmetria, sulla bellezza e sul proprio posto nel mondo.

Un apologo intenso e lieve, dedicato a tutti coloro che, di tanto in tanto, si sentono vacillare e hanno paura di cadere. Una favola che come la musica parla direttamente al cuore, per risvegliare una capacità che tutti abbiamo dentro: ascoltare noi stessi e rigenerarci.

La vita e i giorni - Sulla vecchiaia

08.05.2018

di Enzo Bianchi

«Voglio aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita»
Enzo Bianchi

Terra sconosciuta in cui ci inoltriamo lentamente, paese aspro da attraversare e da conquistare, la vecchiaia ha le sue grandi ombre, le sue insidie e le sue fragilità, ma non va separata dalla vita: fa parte del cammino dell’esistenza e ha le sue chances. È il tempo di piantare alberi per chi verrà. Vecchiaia è arte del vivere, che possiamo in larga parte costruire, a partire dalla nostra consapevolezza, dalle nostre scelte, dalla qualità della convivenza che coltiviamo insieme agli altri, mai senza gli altri, giorno dopo giorno. È un prepararsi a lasciare la presa, ad accettare l’incompiuto, ad allentare il controllo sul mondo e sulle cose. Nell’inesorabile faccia a faccia con il corpo che progressivamente ci tradisce, Enzo Bianchi invita tutti noi ad accogliere questo tempo della vita pieno, senza nulla concedere a una malinconica nostalgia del futuro, ma anzi trovando qui l’occasione preziosa di un generoso atto di fiducia verso le nuove generazioni.

Battiato - La voce del padrone

25.04.2018

di Fabio Zuffanti

1945-1968: nascita, ascesa e consacrazione del fenomeno

Questo libro narra del percorso che da un piccolo paese siciliano arriva alle vette delle classifiche: dal 1945, anno di nascita del musicista, al 1982, momento della consacrazione con la voce del padrone, uno degli album più venduti nella storia della discografia italiana. In questo lasso di tempo il cammino di Battiato è impervio e segnato da numerose crisi: abbandona il paese natale per affrontare la metropoli e le sue sirene incantatrici, realizza il sogno di diventare musicista ma presto rinuncia al facile successo commerciale, imbocca la strada della sperimentazione, divide aspramente pubblico e critica fino a tornare sui propri passi per riprendersi, finalmente, quel successo che aveva solo sfiorato agli albori della carriera.

Vasco in concerto (Nuova edizione aggiornata)

25.04.2018

di Paolo Giovanazzi e Fausto Pirito

Vasco Rossi è un mito e uno degli artisti più amati della scena italiana, una vera icona della nostra musica rock. Questo libro, unico nel suo genere, lo ritrae nel suo habitat naturale, il live show, con uno straordinario racconto di tutti i suoi concerti, dalle ruspanti origini nella provincia emiliana dove è nato e cresciuto fino a oggi, ai palasport, ai grandi stadi, al record straordinario segnato dal concerto di Modena Park del luglio 2017. Una storia affascinante e molto italiana, con interviste speciali ai musicisti che lo hanno affiancato negli anni ma non solo, a tutti i collaboratori che hanno reso famosa e inattaccabile la macchina di musica di Vasco. Un libro riccamente illustrato con foto, locandine, memorabilia, con una straordinaria parte finale di dischi rari e preziosi apparsi sul mercato internazionale.

Un atomo di verità - Aldo Moro e la fine della politica in Italia

09.04.2018

di Marco Damilano

“Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Il momento che ha cambiato tutto. Nel 1978, l’anno di mezzo tra il ’68 e l’89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque di diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla.”

Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine di una generazione, la sua morte il tramonto della Repubblica. Marco Damilano ha deciso di tornare a quell’istante, per indagare le traiettorie che, a partire da uno dei capitoli più cupi della storia italiana, si sono dispiegate fino a oggi. Con l’aiuto delle carte personali di Moro, in gran parte conservate nell’archivio privato di Sergio Flamigni e non dallo stato, e rimaste inedite, getta luce sul punto in cui la drastica interruzione di una stagione politica si incontra con le vicende personali di una generazione, che tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978 assiste alla fine di un’epoca. Dopo via Fani, secondo Damilano, comincia la lunga fine della Prima Repubblica. Un racconto autobiografico che attraversa la dissoluzione della Dc, la morte di Berlinguer, la caduta del Muro, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia, fino all’ultima stagione, inaugurata dalla sua metafora televisiva: il Grande Fratello. Arriva a Berlusconi, a Grillo e a Renzi, i protagonisti di una politica che da orizzonte di senso e di speranza si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia.

Avvoltoi - L'Italia muore loro si arricchiscono

09.04.2018

di Mario Giordano

Questa inchiesta svela per la prima volta, e con un linguaggio comprensibile a chiunque, gli interessi nascosti che stanno depredando la nostra vita quotidiana. Quello, insomma, che ogni giorno ci ruba tempo, salute, soldi e serenità. Il libro è stato scritto con una speranza: se tante persone lo leggeranno e ne parleranno, forse qualcosa potrebbe cominciare a cambiare. Gli Avvoltoi di tutti i luoghi e di tutte le epoche, infatti, hanno un unico grande alleato: l’oscurità. Portarli alla luce e guardarli in faccia significa già cominciare a sconfiggerli. O, per lo meno, cominciare a sconfiggere la tentazione di diventare come loro.

Raropiù 56 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

09.04.2018

Raropiù N° 56 - Prima immissione: 6 aprile 2018 - Mensile di cultura musicale, collezionismo e cinema

Mia Martini - Discografia ’89-’94
Kraftwerk - Discografia ’70-’78
Blondie - Discografia ’76-’82
Daniel Sentacruz Ensemble - Discografia & Intervista
Enrico Ruggeri - Intervista
Pacifico - Intervista
Ron - Intervista
Arte in copertina - Dies Irae Formula 3
Le canzoni del cuore - Senza luce
Inserto Hit Story 20

Mannarino - Cercare i colori

09.04.2018

di Meltea Keller

Cantastorie, animale da palcoscenico, giramondo. Mannarino ha saputo diventare, da giovane promessa del panorama italiano, uno dei cantautori più interessanti degli ultimi tempi. Cresciuto nella periferia di Roma nel quartiere San Basilio, dopo una gavetta nei locali multietnici dei rioni Monti ed Esquilino ha sviluppato uno stile che mette assieme stornello, blues, cantautorato italiano, Capossela, teatro di narrazione, samba. Il suo percorso artistico parte con bar della rabbia, un disco incentrato su una serie di personaggi outsider che cercano protezione fra le mura di una calda, malfamata bettola. Nel successivo, supersantos, si esplora lo spazio alienante della grande città nel quale l’unica ancora di salvezza sono i rapporti d’amore. In al monte, considerato il suo punto di svolta, Mannarino si ferma a riflettere su alcuni temi cruciali per la nostra società al fine di cercare una via di salvezza dal malessere strisciante. Infine in apriti cielo, reduce da un lungo viaggio nell’amato Brasile, Mannarino fa sua la filosofia del samba che Vinícius de Moraes definisce “una tristezza che balla”, ma in quella tristezza racchiude “la speranza di non essere più tristi”. Parallelamente all’attività di “scrittore di dischi”, come una volta ha definito se stesso, Mannarino porta avanti da anni un’intensa attività live. Questo libro è un tentativo di ripercorrere sinteticamente la sua storia artistica e il suo pensiero.

Lui, io, noi

28.03.2018

di Dori Ghezzi, Giordano Meacci, Francesca Serafini

Per la prima volta Dori Ghezzi, la donna che dal 1974 è stata accanto a Fabrizio De André, parla della sua vita e del suo rapporto con il piú carismatico cantautore italiano. E riesce nel prodigio di restituirci un De André inedito, perché visto attraverso i suoi occhi.

L'infanzia di Dori e quella di «Bicio», che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame «fermo, limpido e accecante» che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di Principe libero, il film tv sul cantautore, Lui, io, noi è una storia privata che s'intreccia con quella pubblica di chi, da sessant'anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.

Io sono - Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle

11.03.2018

di Ghemon

Per un artista non è sempre semplice trovare la via per esprimersi e farsi accettare. È un percorso lungo, fatto di meravigliose cadute e sofferte risalite - come ama definirle Ghemon - che porta a una profonda conoscenza e accettazione di sé.

Lui stesso ha affrontato questa strada, partendo negli anni '80 da una città di provincia, per trovare la sua espressione artistica nel mondo del rap. Passando ore ad ascoltare musica di vario genere, scrivere testi e cantare nei locali, ha costruito la sua carriera un tassello alla volta. Oggi è un artista affermato e ha voglia di raccontare la sua vita, i traguardi e gli incontri importanti, ma anche gli ostacoli e i periodi bui. Per condividere la storia nascosta dietro il palcoscenico che ognuno di noi decide di affrontare. Perché "la perdita ti costringe ad abbandonare una parte di te e comporta una crescita. Artisticamente parlando posso dire di essere passato attraverso il fuoco della sofferenza, ma quando ne sono uscito sono rinato più forte. E felice".

Ventuno giorni per rinascere - Il percorso che ringiovanisce corpo e ment

11.03.2018

di Franco Berrino, Daniel Lumera, David Mariani

Esiste un cammino di tre settimane capace di renderci più giovani, più sani, più longevi, più gioiosi. Lo ha studiato Franco Berrino, noto medico ed esperto di alimentazione, assieme a Daniel Lumera, riferimento internazionale nella pratica della meditazione, e a David Mariani, allenatore specializzato nella riattivazione dei sedentari. È un percorso pratico e quotidiano fatto di ricette, esercizi fisici e spirituali. Ma anche di conoscenza, illuminazione, consapevolezza. Se ne esce rinnovati nel corpo e nello spirito. E tre settimane, secondo studi scientifici e antiche sapienze, sono il tempo necessario per prendere un’abitudine, cambiare stile di vita. E garantirci una longevità in salute.

Storia della mia ansia

07.03.2018

di Daria Bignardi

Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un’idea mi ha trapassata come un raggio dall’astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l’ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un’idea che avevo da tutta la vita. “Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente” dice Lea, la protagonista della storia.

Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia. Lea odia l’ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice.

“Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest’amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo.” Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l’infelicità in amore?

Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso.

Daria Bignardi

Mi vivi dentro

07.03.2018

di Alessandro Milan

Tutto comincia alle sei di mattina, in radio, dove due giornalisti assonnati si danno il turno. Lui è appena arrivato e cerca di svegliarsi con un caffè, lei sta correndo a casa dopo aver lavorato tutta la notte. E succede che nella fretta i due si scambiano per errore i cellulari. Si rivedono qualche ora più tardi, e da un dialogo surreale nasce un invito al cinema, poi una mostra, un aperitivo, una gita in montagna. Francesca è bassina, ha i capelli biondi sparati, due occhioni azzurri che illuminano il mondo. È una forza della natura, sempre in movimento, sempre allegra. Alessandro è scherzoso e un po' goffo, si lascia travolgere da Francesca e dall'amore che presto li lega. E da lei impara, giorno dopo giorno, a vivere pienamente ogni emozione, a non arretrare di fronte alle difficoltà, a capire il significato della resilienza. E così anni dopo, insieme, con il sorriso sulle labbra, si troveranno a combattere la più terribile delle battaglie. Senza arrendersi mai.

Il monastero delle ombre perdute

07.03.2018

di Marcello Simoni

Dopo il successo de "Il marchio dell’inquisitore", Girolamo Svampa domani torna in libreria ne "Il monastero delle ombre perdute", il nuovo romanzo di Marcello Simoni edito da Einaudi.

Catacombe, idoli dall’aspetto sconvolgente, donne bellissime e dalle parentele ingombranti: in un Seicento quanto mai gotico, nelle pagine de Il monastero delle ombre perdute questa volta l’inquisitore Svampa è chiamato a indagare su un mistero che scuote i vertici del potere papale.

Nome d'arte Doris Brilli - I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

07.03.2018

di Andrea Vitali

Con "Nome d’arte Doris Brilli", Andrea Vitali svela gli esordi alla caserma di Bellano di uno dei personaggi più amati dal pubblico dei suoi lettori, il maresciallo Ernesto Maccadò.

La notte del 6 maggio 1928, i carabinieri di Porta Ticinese a Milano fermano due persone per schiamazzi notturni e rissa. Uno è un trentacinquenne, studente universitario provvisto di tesserino da giornalista. Interrogato, snocciola una lista di conoscenze che arriva fino al direttore del «Popolo d’Italia», quel Mussolini fratello di…, per accreditare la sua versione, ovvero che è stato fatto oggetto di adescamento indesiderato. L’altra è una bella ragazza che, naturalmente, sostiene il contrario. Ma amicizie per farsi rispettare non ne ha, e soprattutto non ha con sé i documenti, per cui devono crederle sulla parola circa l’identità e la provenienza: Desolina Berilli, in arte, essendo cantante e ballerina, Doris Brilli, di Bellano. E dunque, la mattina dopo, la ragazza viene scortata al paese natio. Che se ne occupi il nuovo comandante, tale Ernesto Maccadò, giovane maresciallo di origini calabresi giunto sulle sponde del lago di Como da pochi mesi. E lui, il Maccadò, turbato per il clima infausto che ha spento l’allegria sul volto della fresca sposa Maristella, coglie al volo l’occasione per fare il suo mestiere, ignaro delle complicazioni e delle implicazioni che il caso Doris Brilli è potenzialmente in grado di scatenare.

Abbastanza

07.03.2018

di Sofia Viscardi

“È l’anno della maturità, a Milano, il duemiladiciotto, tutti con lo sguardo rivolto agli smartphone e il cielo grigio che però nessuno guarda mai. All’inizio di questa storia i protagonisti non sono amici. A dirla tutta nemmeno si piacciono. Come succede spesso prima dei vent’anni, però, dei perfetti sconosciuti diventano amici inseparabili e reciprocamente indispensabili con la velocità e la leggerezza di una foglia gialla che si stacca da un albero e si appoggia al suolo. E, più o meno, questo è il caso di Ange, Leo, Cate e Marco e un sacco di altra gente che si incontra nei locali di Milano. Ma detto in questo modo sembra tutto di una banalità estrema. Potrei dirvi tante altre cose, per convincervi che non è così, tipo che a un certo punto due di loro si innamorano, che poi partono, tornano, litigano e fanno pace, si divertono molto e quasi sempre, piangono, vivono, viaggiano, ascoltano musica, ballano e bevono un sacco di birre. Qualcuno addirittura studia e si prepara diligentemente all’esame. E intanto il cielo è diventato azzurro. Però, più che altro, è figo se lo leggete, che spero sia un po’ come viverlo, perché quello era il mio intento mentre lo scrivevo. Farlo vivere a chi l’avrebbe letto, dico. Il tutto è raccontato un po’ come capita, in ordine sparso, con qualche flashback e persino qualche flashforward, che è il contrario del flashback, cioè racconta prima una cosa che capita dopo, da tanti punti di vista diversi. Che poi è un po’ come quando lo vivi, l’anno della maturità, che è tutto un po’ un casino.” Sofi

Storie della buonanotte per bambine ribelli 2

07.03.2018

di Francesca Cavallo, Elena Favilli

C'erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più!

Con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, "Storie della buonanotte per bambine ribelli" è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove, bellissime storie per ispirare le bambine - e i bambini - a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un'inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l'uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto.

Prometto di perderti - Io, Dj Fabo e la vita più bella del mondo

18.02.2018

di Valeria Imbrogno

Prometto di perderti è il racconto di una storia d’amore che non è finita con la morte di Fabo, di una storia d’amore che adesso appartiene a tutti e di cui tutti possiamo fare tesoro.
Dalla Prefazione di Roberto Saviano

«Avevo una vita bellissima, la più bella del mondo», ha cominciato a spiegare a Cappato, «la più bella che potessi desiderare. Fino all’incidente. Ora ho dolori insopportabili e sono immobile e, siccome io la vita la misuro in qualità e non in quantità, ho deciso che così non voglio più viverla.»

Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non può spezzare la vita più bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo è un dono per chi vuol credere nella forza dell’amore.

La scomparsa di Patò

18.02.2018

di Andrea Camilleri

Uno dei romanzi più divertenti e originali di Camilleri: in forma di dossier, attraverso una raccolta di documenti, rapporti, lettere, anche anonime, scritte murali, segue il filo di una scomparsa misteriosa. Per la prima volta nel catalogo Sellerio.

Stella o croce

18.02.2018

di Gian Mauro Costa

L’esordio di un nuovo personaggio letterario: Angela Mazzola, giovane poliziotta di Palermo, intuitiva, curiosa, sicura di sé, alle prese con un territorio difficile. Il caso, rimasto irrisolto, di una parruccaia uccisa in modo sanguinoso attira la sua attenzione fino a spingerla ad avviare un’indagine privata e clandestina. Che seguirà con caparbietà fino a venirne a capo.

Gian Mauro Costa con "Stella o croce" ha costruito uno dei suoi tipici personaggi eroi di tutti i giorni, cui non si darebbe un soldo di credito, ma poi si rivelano dotati di una loro intelligenza affilata da una vita difficile e da una grande umanità.

La corsara - Ritratto di Natalia Ginzburg

18.02.2018

di Sandra Petrignani

Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi.

Thegiornalisti. Roma, Pamplona, Riccione ed altri lidi

18.02.2018

di Isabella Benaglia

Questo libro è un viaggio alla scoperta della carriera e della vita dei tre musicisti romani, attraverso curiosità, aneddoti, critica musicale e tanta ironia. Si parlerà dell'amore in tutte le sue forme, dei mille modi per vivere la notte, dell'ansia presente nella vita e nei testi di Paradiso, della città eterna e degli anni Ottanta. Il percorso musicale dei Thegiornalisti è stato graduale e sempre in crescita: li ha portati ad avere all'attivo quattro album, concerti da migliaia di persone e un numero infinito di parodie. Un gruppo che è nato come indipendente, si è autoprodotto i primi due album e ha cercato in tutti i modi il successo, anche a costo di rivoluzionare la propria estetica, il proprio sound e le parole che lo accompagnano. Una band che ora viene definita da tutti pop, leggera e senza pretese, ma che è nata con tutta un'altra attitudine.

Il romanzo della canzone italiana

06.02.2018

di Gino Castaldo

Grazie a uno straordinario incrocio di congiunture sociali e culturali, la storia della canzone italiana moderna ha un inizio preciso. È la sera del primo febbraio del 1958. Modugno canta Nel blu dipinto di blu e improvvisamente avviene un salto evolutivo. Gli italiani si rendono conto che tutto sta per cambiare, e la canzone volta pagina: inizia un'avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni, passando attraverso la sensibilità dei primi cantautori genovesi, scoprendo le gioie dell'estate e dell'adolescenza del rock'n'roll, crescendo attraverso la rivolta dei gruppi beat, maturando nella rivoluzione promossa da De André, Guccini, Battisti, e nel rinascimento che tra gli anni Settanta e Ottanta porterà la cultura musicale del nostro Paese ai suoi massimi splendori. Fino alle innovazioni che toccano la soglia del 2000. È una storia intensa e profonda nella quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale.

Tu lo conosci Coez?

06.02.2018

di Mattia Marzi

È successo tutto così all'improvviso che quasi non ce ne siamo accorti. Un album particolarmente riuscito e una manciata di belle canzoni hanno fatto di Silvano Albanese, in arte Coez, una delle migliori rivelazioni della musica italiana degli ultimi anni e uno dei cantautori più seguiti dai giovanissimi. faccio un casino ha scalato a sorpresa le classifiche di vendita e ha catapultato Coez tra i big. Ma i dischi d'oro e di platino e il tour da tutto esaurito sono solo il coronamento di un lungo percorso che è cominciato sui palchi dei centri sociali e dei club romani, quelli sui quali Coez si esibiva all'inizio della carriera insieme alla sua crew. La strada è stata quasi sempre in salita e Coez ha dovuto fare i conti con tante difficoltà e tante porte sbattute in faccia, a partire dall'iniziale diffidenza dei media tradizionali: non era abbastanza rap per entrare in certi circuiti e non era abbastanza pop per il pubblico generico. Di tutt'altro avviso i social network, che alla fine ne hanno decretato il successo su larga scala. Tra biografia e romanzo, questo libro racconta la storia di Silvano-Coez, i suoi lati oscuri e quello che si nasconde dietro le sue canzoni, ripercorrendo le tappe principali del percorso che dalle prime rime scritte nella sua cameretta lo ha portato al tour sold out, passando per i graffiti sui muri della sua Roma, i dischi autoprodotti, la firma per un'etichetta, la svolta di "Non erano fiori" e la consacrazione con "Faccio un casino".

Levante - Caos dentro

06.02.2018

di Giuliano Delli Paoli

Claudia Lagona, in arte Levante, è una cantautrice siciliana salita alla ribalta dopo il sorprendente successo di Alfonso. Nel giro di pochi anni, la giovane promessa del pop-rock italiano di stanza a Torino ha stregato una platea sempre più nutrita, forte di un incredibile dinamismo sul palco e di tre dischi prodotti dal 2014 al 2017 che le hanno garantito un posto di tutto rispetto tra le nuove leve cantautorali italiane, grazie a canzoni dotate di micidiali ganci melodici e insolenti refrain da cantare a squarciagola: chi non lo ha fatto con Non me ne frega niente e Sei un pezzo di me, i singoli estratti dal suo fortunatissimo terzo album, Nel caos di stanze stupefacenti?
Caos dentro è l’analisi di un percorso musicale tutto italiano, balzato nel giro di poco tempo dall’anonimato indie al palcoscenico televisivo di X Factor. Storia, riferimenti, interpretazione dei testi, dinamiche social e considerazioni sparse su una folgorante carriera artistica che seduce e divide.

Le assaggiatrici

15.01.2018

di Rosella Postorino

"Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame." Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?

Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto – spesso antieroico – di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.

>> Rosella Postorino racconta come è nato il suo nuovo romanzo

Follia maggiore

15.01.2018

di Alessandro Robecchi

La nuova avventura di Carlo Monterossi.

Ghezzi e Carella, Monterossi e Falcone: due coppie di detective e un delitto nella Milano ricca. Tra ironia e amara analisi sociale, un thriller intrecciato con mano sicura da un abile narratore.

>> Articoli in 'Follia maggiore'

Questa sera è già domani

15.01.2018

di Lia Levi

Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni.

Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato.

>> Trailer

>> Estratto

12 storie di dischi irripetibili, musica e lampi di vita

15.01.2018

di Carlo Boccadoro

Questo 12 è un formidabile viaggio nella musica meno consueta, dove accanto a tacchini e orche incontriamo grandissimi artisti con le loro opere meno conosciute, eppure memorabili. Ecco, allora, il disco capolavoro di Prince sparito dal mercato, la mitica jam session segreta dei Rolling Stones, un rarissimo LP di Yoko Ono e quello di un concerto milanese degli Area, rumorosamente contestato dal pubblico; e poi ancora Philip Glass e i Roxy Music, Berio e Stockhausen, John Cage, Claudio Lolli.

Tra memorie private e i ricordi di un’intera generazione, Carlo Boccadoro, compositore tra i maggiori del panorama internazionale, guida il lettore nell’intreccio delle più diverse suggestioni musicali. E lo fa con la passione, la sensibilità e il carattere del vero scrittore.

>> Trailer

Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone

23.12.2017

di Maurizio De Giovanni

Un mistero che ha la sua soluzione in un ricordo lontano porta i Bastardi a uscire, per la prima volta, dalla città.

A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia.

Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a piú riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima.

Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.

L'uomo del labirinto

23.12.2017

di Donato Carrisi

Dopo il grande successo di "La ragazza nella nebbia" il nuovo thriller geniale di un autore da oltre 3 milioni di copie nel mondo.

Una ragazza scomparsa e ritrovata.
Un uomo senza più nulla da perdere.
La caccia al mostro è iniziata.
Dentro la tua mente.

Dal mito alla favola bella - Da Canaletto a Boldini - Il tesoro d'Italia V

23.12.2017

di Vittorio Sgarbi

“Dal mito alla favola bella” continua il percorso di Vittorio Sgarbi per comporre una storia e geografia dell’arte in Italia. Con Venezia si apre, nel segno del mito, questo quinto volume, in una luce che, per l’ultima volta, si diffonde in tutta Europa.

Dopo i fasti di Tiepolo, Canaletto e Canova, iniziano, infatti, esperienze artistiche meno clamorose, eppure non meno straordinarie. In un itinerario che, da Venezia, ci porta a Roma, a Napoli, risale in Toscana e in Emilia in un arco temporale che dalla seconda metà del Settecento ci conduce ai primi decenni del Novecento, approdiamo, infine, a Milano, alla soglia delle avanguardie e in un momento in cui l’Italia sembra recuperare, con Boldini e la Belle Époque, “la favola bella”, appunto, una nuova e diversa centralità.

Boldini chiama D’Annunzio. Vittorio Sgarbi disegna un rigoroso itinerario cronologico, ma prestando estrema attenzione a non tralasciare gli umori regionali, illustrando artisti noti e invitandoci, come sempre, a scoprirne altri meno noti ma non meno grandi. Bellotto, Piranesi, Hayez, la Scapigliatura, Stern, Signorini, De Nittis, Segantini, Pelizza da Volpedo, Morbelli, Klimt, Baccarini, Morbelli, Previati, per ricordare solo alcuni dei cinquanta autori illustrati in questo volume: una galleria di meraviglie e sorprese che invitano il lettore a un suo inevitabile personalissimo viaggio.

Ho finalmente capito l'Italia - Piccolo trattato ad uso degli stranieri (e degli italiani)

23.12.2017

di Philippe Daverio

Per quale motivo gli Italiani sono così diversi dagli altri cittadini d’oltralpe? Con questa “autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde” Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro Paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche probabilmente a molti italiani. Il testo su articola su dicotomie come il concetto di “campanile” e quello di “Heimat”, di “principe” e di “re”, racconta come ci ha formato la mente la frequenza dei terremoti, la presenza del Papato, la lingua italiana e molte altre particolarità osservate attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione. Una lettura della realtà attuale a più livelli, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso il percorso delle immagini, parte dalla conoscenza della storia, della storia dell’arte e della linguistica di un autore che si autodefinisce “antropologo culturale”.

Detto tra noi

23.12.2017

di Alessandro Del Piero

Il 13 maggio del 2012 il pianeta Calcio si è fermato per celebrare uno dei suoi più grandi campioni: Alessandro Del Piero. Quello struggente, clamoroso e poetico addio si è trasformato in un bellissimo “arrivederci” a tutte le persone capaci di riconoscere nella parabola sportiva e umana dell’ex capitano juventino i tratti del fuoriclasse assoluto, in campo e fuori dal campo.

Ora, dopo le fantastiche esperienze come ambassador in Australia e in India, in questo dialogo social con i suoi fan, Del Piero svela passato, presente e futuro, confermando che la sua passione per il calcio è rimasta come quella di un bambino: perché certi amori non finiscono mai.

Sbam!

23.12.2017

di Jovanotti

SBAM! è un pezzo del nuovo album OH, VITA! prodotto da Rick Rubin, una grande avventura umana e musicale.
SBAM! è l’improvviso convergere di infinite linee in un nuovo big bang, un po’ più big e un po’ più bang.
SBAM! è questo libro, che è anche una raccolta di racconti e visioni di autori di diversi mondi.
SBAM! contiene un lungo diario di lavorazione del disco nuovo di Lorenzo “Jova”, 80 pagine di avventure ai confini della realtà.
SBAM! potrebbe essere il numero uno di una nuova rivista che mentre tutto è digitale e il mondo è una timeline lei è di più, è SBAM!