Departures Filibusta Records
cover of article Genere: Jazz
Tracklist non disponibile

WG Image CD CHF 22.60

Note

L’album è registrato con il suo trio, formato nel 2017 una volta che Blaiotta è approdato sulla scena romana, e composto damusicisti che hanno nella formazione classica un grande bagaglio culturale alle spalle: Jacopo Ferrazza al contrabbasso, con cui condivide gli studi di pianoforte classico e l’amore per un certo tipo di spazialità musicale legata alla composizione multistile, Valerio Vantaggio alla batteria, anch’egli rapito dalla musica pianistica del repertorio classico e in particolar modo quello bachiano.

I brani che compongono l’album, 6 dei quali originali composti da Blaiotta, sono quindi ascrivibili al jazz ma partono da un principio compositivo che abbraccia in genere la musica del novecento. Le composizioni sono quindi molto variegate e stimolanti. “Claude” è un omaggio a Debussy, “Gioco d’azzardo” una cover di una canzone di Paolo Conte, “The Devil’s Kitchen” una sorta di racconto teatrale visionario, formato da due sezioni nette e diverse tra loro. “Into the Blue” una netta ispirazione al trio di Bill Evans, in cui le variazioni armoniche sono, per quanto ardue, sempre a servizio della musica tonale e spassionatamente romantica. “No Waltz” è un omaggio bartokiano alla poliritmia scritta quanto all’improvvisazione libera.“Departures” è la tipica ballad dove Blaiotta si misura ancora una volta con armonie a cavallo tra il jazz e la sopra citata musica francese. “There Will Never Be Another You” stravolto e totalmente riarrangiatosia armonicamente che ritmicamente, “Feelings” una song piano e voce scritta da Blaiotta ma eseguita in piano solo, “Solar” è il famoso brano di Miles Davis, suonato dal trio con assoluta libertà espressiva ma con rigida fedeltà alla struttura.