Crollo Nervoso (Vinile + CD)  Novità  Spittle Records
cover of article Genere: Sperimentale
Tracklist non disponibile

WG Image LP + CD USD 49.00

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Riedizione 2019

Gruppo di punta della postavanguardia teatrale italiana già attivo a Firenze dai primi '70 come Il Carrozzone, sotto la guida di Federico Tiezzi, Sandro Lombardi e Marion d'Amburgo i Magazzini Criminali hanno portato in scena nel 1980 il loro lavoro più conosciuto e rappresentativo, Crollo Nervoso, opera paradigmatica dell'estetica postmoderna che compendia in una sintesi elettrizzante ricerche sulle contaminazioni tra diversi linguaggi, facendo convergere interessi per la nuova scena avant-rock, il cut-up e la fantascienza distopica di W.S. Burroughs, la body art, il glamour, la pornografia e molto altro. Rappresentato in tutta Europa e vincitore di Premi Ubu per l'innovazione e la scenografia, lo spettacolo è stato anche filmato da Rainer Werner Fassbinder, andando a costituire uno dei passaggi più ipnotici del documentario Theater in Trance (1981).

Tra slittamenti dall'elettronica ambient al funky, da ritmiche tribali a blues struggenti, ottenuti prelevando e sublimando frammenti da composizioni di Brian Eno, Robert Fripp, Jon Hassell, Miles Davis e altri (tra cui passi dall'ancora inedito My Life in the Bush of Ghosts di David Byrne e Eno), i bisticci verbali eccitati e vertiginosamente incalzanti fra Irene (Marion d'Amburgo) e Dallas (Julia Anzilotti) si rincorrono in un paesaggio sonoro dove "tutto è permesso", in deliberato contrasto con la dizione compassata e meccanica degli interpreti maschili. Non si tratta di un semplice pastiche di appropriazioni e ready-made sonori - pur anticipando di quasi un decennio i Plunderphonics di John Oswald, il mash-up e altri fenomeni di riciclaggio creativo - ma piuttosto di una spiazzante e originale reinvenzione delle interrelazioni tra colonna sonora e testo teatrale, ritmo musicale e drammaturgia, in un intuitivo sincretismo di estremo rigore formale ma anche intensamente emozionale e sensuale, singolarmente profetico dei "collassi" di un futuro prossimo ipertecnologico.