Elevator Man (Vinile) Rare Noise
cover of article Genere: Jazz, Progressive
Tracklist non disponibile

WG Image LP USD 61.20

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Note

Per dirla con lo stesso autore e bassista, il sapore più nettamente Prog dell’album è stata una scelta. 'Volevo esplorare un territorio diverso da quello del soundtrack-ambient che caratterizzava sia KOI che Twinscapes, il duo formato da me e Colin Edwin dei Porcupine Tree, cercando un risultato più orientato alla forma canzone.’ Feliciati, che ha suonato con grandi batteristi nel corso della sua carriera, sembra particolarmente soddisfatto dei compagni che ha potuto avere dietro le pelli per questo “Elevator Man”: ‘Sono un grande appassionato della batteria ed è quindi un privilegio aver potuto avvalermi per questo album di musicisti quali Pat Mastelotto, Chad Wackerman, Roberto Gualdi (PFM), Davide Pettirossi, Armando Croce, Gianluca Palmieri (Greg Howe Band) e dell’astro nascente Davide Savarese’. Confermata rispetto a “KOI” è la sezione di ottoni composta da Pierluigi Bastioli al trombone, Duiliu Ingress al sax baritono e Stan Adams al trombone basso, il quale ha anche arrangiato e diretto le parti di fiati, che rendono le sequenze basse più corpose in brani come “14 Stories”, “The Brick”, “Three Women” e alla title track. Feliciati racconta della grande influenza che ha avuto sul suo modo di suonare Jaco Pastorius, influenza chiara, nel caso di questo album, soprattutto in pezzi come “Elevator Man”, “S.O.S.” o “Black Book, Red Letter”. ‘Per me si può dividere non solo la storia del basso ma la storia del Jazz Rock Fusion in un prima e un dopo Pastorius.