Monica P. 2017
Rosso che non vedi A Buzz Supreme
cover of article Genere: Indie, Musica d'autore, Rock
1.Corpi fragili
2.Devo essere così
3.Labbra rosse
4.Tutto il resto rende più denaro
5.Calma apparente
6.Prendimi
7.Tuttofare
8.Spazio vuoto
9.Rivoluzione
10.Stasera mi piace

WG Image CD CHF 21.40

Note

Postpunk newyorkese e tradizione melodica italica possono convivere. Lo dimostra a suo modo “Rosso che non vedi”, ultimo album di Monica P, all’anagrafe Monica Postiglione. La cantautrice nasce a Torino e si forma tra la West Coast e l’Inghilterra. In questo terzo disco muove un passo deciso in direzione del pop ma nel farlo non dimentica il suo noise interiore, fatto di più impegnative e oscure sonorità. Dieci tracce, prodotte da Don Antonio (Antonio Gramentieri), nelle quali si incontrano agilissimi refrain e sofisticati inserti musicali. Il cantato melodico e confidenziale, insieme al sound elettrico e una scrittura diretta e senza compromessi, racconta emozioni ben lontane dal politically correct. A dargli voce è Monica P. in un leggero graffiato perfettamente naturale che non conosce inutili estetismi e virtuosismi.

Questo è il terzo lavoro dell’eclettica cantautrice torinese. Un percorso interessante l’ha portata fino a qui, dal folk rock del suo primo disco “A volte capita” (2010), attraverso il cantautorato alternativo e psichedelico del secondo “Tutto brucia” (2014). I suoi brani sono stati inseriti in compilation come “Female Do It Better” e “Il rock è femmina” di Pirames International. Ha collaborato con nomi importanti della scena italiana e internazionale, tra cui figura la pubblicazione di un duetto con un inedito Hugo Race che canta per la prima volta in italiano in “Come un cane”, e ha aperto i concerti di Nada, Tricarico, Nicolò Carnesi e Cleo T.