cover of article Genere: Indie, Musica d'autore
1.Tra il bere e il mare
2.Piccola canzone sdrucciola
3.L'uomo di_strutto
4.Il furto di/vino
5.Occhi
6.Sopra il tavolo
7.Sogno di un pomeriggio di mezza estate
8.Ultima samba a Bagnacavallo
9.Che cosa vedi?
10.Come un epilogo

WG Image CD USD 25.80

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Note

“Albume” è il disco d’esordio di Ciccio Zabini. Dieci canzoni scritte col fegato, col cuore e con poca testa, in cui il cantautore salentino più che un narratore appare un fotografo, o un mosaicista. Il “senso” di ogni canzone appare, se appare, alla fine dell’ascolto, tra ambientazioni poco definite e testi che si aprono a molteplici interpretazioni. In questa originale forma di comunicare galleggiano giochi di parole, sentimenti sfumati, passioni ed emozioni in altalena; dominano l’accennare, il suggerire, l’evocare, modalità indirette di trasmettere un messaggio. Gli arrangiamenti, semplici ma ponderati, sembrano nati per restituire il giusto valore ad ogni parola di questi dieci brani fatti di immagini giustapposte, che inquadrano passato e futuro, anche se una foto che inquadra il futuro non si è ancora mai vista. Nella tracklist compare anche “Il furto di/vino”, una poesia di Agrippino Costa musicata da Zabini. Costa, recentemente scomparso, ha scontato 20 anni di carcere, durante i quali è riuscito a non ammalarsi di follia grazie alla produzione poetica. A tradurre in segno grafico le atmosfere del disco hanno pensato invece i magici pastelli della giovane illustratrice leccese Chiara Spinelli, che ha realizzato la copertina ed un disegno per ogni canzone.

(Fonte: Audioglobe)