Doracor 2016
Passioni postmoderne di un musicista errante AMS
cover of article Genere: Progressive
CD 1
1.L'opificio delle memorie
2.Aphasia
3.Ergos
4.Riduzione oggettiva orchestrata
5.Il canto delle onde
6.La terra tra le nuvole
7.Premessa #3
8.N.M.W.
9.Alba di luna

CD 2
1.Sintropia
2.Il ponte dell'arcobaleno
3.Se manchi tu
4.Premessa #2
5.Theosis
6.Arrivo
7.Au revoir
8.Premessa #1
9.Un nuovo sole

WG Image 2 CD USD 44.00

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Note

Forte di una carriera musicale ormai ventennale, costellata di album importanti per la scena progressive rock italiana a cavallo tra vecchio e nuovo millennio, il progetto Doracor - curioso anagramma del nome del tastierista e compositore Corrado Sardella - approda su AMS Records con quello che è probabilmente il suo lavoro più ambizioso di sempre: "Passioni postmoderne di un musicista errante...", un doppio concept album ispirato alla teoria del biocentrismo di Robert Lanza, e in particolare sul tema delle memorie ed esperienze della vita attuale e di quelle vissute in precedenza.

Come di consueto, anche in questa occasione Corrado si avvale della presenza di numerosi musicisti, abili nell'interpretare le sue composizioni. Tra gli ospiti spiccano alcune personalità d'eccezione, quali Red Canzian (I Pooh), Kostas Milonas (Paradox, Sunburst), Roberto Tiranti (Labyrinth, Mangala Vallis), Alessandro Corvaglia (La Maschera di Cera, Delirium), insieme a diversi altri esponenti della scena italiana e internazionale.

Data la sua natura prevalentemente strumentale, "Passioni postmoderne..." è da interpretarsi come un lungo viaggio musicale, accompagnato dalle bellissime illustrazioni che costituiscono l'artwork del disco, tratte dalle ambientazioni avveniristiche e steampunk di un videogioco chiamato "Machinarium". Musicalmente dominato dalle tastiere del mastermind Corrado Sardella, l'album farà soprattutto la gioia dei fan del progressive sinfonico di Genesis, Marillion, IQ, ma anche - in terra italiana - di Moongarden, Il Trono dei Ricordi, Germinale: il più classico prog-rock proiettato in un futuro... immaginario!

(Fonte: BTF)