cover of article Genere: Indie, Folk, Musica d'autore, Siciliano
1.Di cu si
2.Wild Rosalia
3.Granni granni
4.In funn'o mare
5.Vucciria
6.Rimmillu ru' voti
7.Es mi mai
8.Sfardo
9.Iccati sangu
10.Un pisci rintr'a to panza

WG Image CD USD 24.90

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Note

L’autore palermitano, già vincitore del Premio De André, esordisce con il suo primo album “Sfardo”, un disco ispirato e ricco di grazia cruda.

Alessio Bondì è un autore di razza, la sua scrittura è meticcia: nasce da radici folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono esotico della lingua natìa, il dialetto palermitano. Un autore dal sangue misto, insomma, non a caso definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley. Tra i temi più ricorrenti del suo lavoro ci sono l’infanzia, il racconto della terra lontana, la nostalgia. Da qui nascono le ispirazioni che compongono l’album, le suggestione letteraria o i ricordi d’infanzia come nel caso di “Granni granni”. C’è l’invettiva del giovane artista che lotta per trovare i propri spazi (“Iccati sangu”) ma anche per squarci di vita privata (“Rimmillu ru voti”).

I brani che compongono l’album, pur diversi tra loro, si caratterizzano per la cifra stilistica dell’autore oltre che per la naturalezza della sua interpretazione. La sua scrittura, autentica per il linguaggio scelto, fa di Bondì un musicista atipico, ambizioso, che ha cercato a lungo la forma adatta per le sue canzoni e che, per paradosso, l’ha trovata solo dopo averle spogliate di ogni fronzolo.

(Fonte: Audioglobe)