Americana Ponderosa
cover of article Genere: Folk, Country, Surf
1.The Hushed Universe
2.Pian della Tortilla
3.El toro
4.My Banjo Dog
5.Dago Red
6.But Children Own the Stars (Part 1)
7.White Giant
8.The Hollow Answer of the Night
9.Flem's Circus
10.My Town
11.Station
12.Cacti
13.But Children Own the Stars (Part 2)
14.Better Than the Radio
15.The Seed and the Soil
16.Black Boy
17.The Fat of the Land

WG Image CD CHF 30.90

Note

“Americana” non è un disco come tutti gli altri. È un viaggio musicale che parte dalle nebbie della provincia italiana, vaga ubriaco per le inquietudini dell’Europa balcanica, varca l’oceano con un cappello a falde larghe, e approda in America. L’America di Vittorini, di Pavese, di Nanda Pivano, delle strade blu, del poeta mezzo-pellerossa William Least-Heat Moon, che carica tutto quello che ha su un furgoncino scassato e si riprende la sua vita, in strada. È l’America dei cuori solitari cantati da Hank Williams, dei cowboy metropolitani sconfitti di Sam Shepard, che fanno fagotto, abbandonano la propria donna e si ritirano in un pezzetto di deserto comprato con i pochi soldi che hanno in tasca. È l’America impulsiva e vorace descritta magicamente da John Fante, che, come racconta suo figlio Dan nella commovente “Dago Red”, scriveva come un ossesso ma era così povero da non avere nemmeno una “typewriter” per mandare i suoi racconti battuti a macchina agli editori. È l’America con la testa in paradiso e i piedi sprofondati all’inferno fino alle caviglie, sussurrata come una preghiera solenne da un Joey Burns dei Calexico che si cimenta raffinato poeta in “My Town”.

(Fonte: Ponderosa)