cover of article Genre: Jazz
1.La ballade des chats
2.Il sonno è bambino
3.Silence
4.Stop on Time
5.Come una mamma
6.Nardis
7.Arietta
8.Parole lontane
9.Via libera

WG Image CD CHF 25.00

Remarques

«Silence», secondo album di un trio nato nel 2004, esce ben sei anni dopo «3» (Blue Serge) e raccoglie sette composizioni originali del leader, uno standard e la rivisitazione di un celebre brano pianistico di Edvard Grieg. A dominare il disco è una forte sensazione d’intimità e di nitidezza, frutto della scelta dei tre musicisti di suonare rigorosamente in acustico. L’intreccio fra le corde della chitarra di Signorelli e quelle del contrabbasso di Ares Tavolazzi, mirabilmente sostenuti dal sapiente drumming di Lele Barbieri, dà vita ad una musica che sfugge a qualsiasi tipo di classificazione – l’accorata interpretazione dell’Arietta di Grieg ne è un esempio illuminante – dal sapore antico ed allo stesso tempo estremamente moderna. Impegnato da tempo nell’encomiabile tentativo di valorizzare il ruolo della chitarra classica nel jazz, Ermanno Maria Signorelli è padrone di casa autorevole ma allo stesso tempo affabile e discreto, convinto della forza persuasiva delle idee, che non hanno bisogno di essere urlate per risultare convincenti. “Dove tutti urlano non c’è voce che basti per farsi sentire; nella valle solitaria un usignolo è concerto”, scrive nelle note di copertina il chitarrista napoletano, ormai padovano d’adozione, e queste parole suonano anche come una presa di posizione contro la dilagante incapacità di ascoltare di questi anni. Sottrarre può risultare spesso più efficace che aggiungere: le pause, così come il silenzio, sono determinanti nella costruzione dell’atto musicale. Silence, brano che dà il titolo all’album, è il manifesto della concezione musicale di Signorelli, un silenzio inteso non come assenza ma come modo utile a catturare ogni respiro, anche il più lontano, della vita. L’intensa e rarefatta Come una mamma è una felice ripresa di una composizione già presente in quattro precedenti lavori del chitarrista, fra cui il recente «Pater», realizzato in duo con Roberto Martinelli sempre per Caligola. La davisiana Nardis è uno splendido trampolino di lancio per il contrabbasso di Tavolazzi, mentre Stop on Time ha un’apertura ed una cantabilità che profumano d’America. Musica quasi sussurrata quella del trio, ma non per questo meno convincente.