Ethnoshock! Caligola Records
cover of article Genre: Jazz
1.Appropriation Art
2.Suono rosso
3.What Music Do Pets Like?
4.Giapeto
5.Suburbs
6.Ethnoshock!

WG Image CD USD 32.80

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Remarques

Il quarto disco pubblicato per Caligola dal flautista friulano, protagonista ormai consolidato del jazz contemporaneo europeo, proviene, come il precedente («Il sogno di una cosa», 2016), da una riuscita registrazione “live”, a dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che talvolta i concerti sono i migliori studi di registrazione per un gruppo, se affiatato e con un forte progetto alle spalle.

In questo caso il disco è l’integrale riproposizione di una riuscita performance tenutasi al festival “Udin&Jazz 2017”, di cui si era già parlato un gran bene. Scrive di quel concerto il critico Gerlando Gatto su “A proposito di jazz”: «… quella di Massimo e compagni è stata una delle performance più riuscite dell’intero festival: la musica scorre fluida, senza un attimo di stanca, con tutti e quattro i musicisti con le orecchie e la mente bene aperte per individuare, magari in anticipo, la strada che il compagno intende seguire. È uno spettacolo vedere come nessuna sollecitazione rimanga senza risposta, come l’improvvisazione totale non significhi caos ma costruzione di un discorso con una sua precisa motivazione».

Era presente a quell’esibizione anche Neri Pollastri, che commenta su “All About Jazz”: «… De Mattia è uno dei più validi e intransigenti improvvisatori radicali del nostro paese, e il quartetto da lui assemblato vedeva un altro improvvisatore senza compromessi come Zlatko Kaucic, quindi Giorgio Pacorig – altro artista che non si tira indietro di fronte alle situazioni estreme – e Luigi Vitale al vibrafono… Complice forse proprio la situazione ambientale non ideale, che ha spinto i quattro ad alzare volumi e dinamica, il concerto è risultato non solo bellissimo ma anche talmente coinvolgente che il pubblico – anche quello meno abituato al genere – se ne è restato al suo posto, attento e partecipe, sino al termine. Certo, lo spettacolo non è mancato neppure dal punto di vista scenico … il tutto con esiti ovviamente mai lineari o lirici, ma turbolenti e coinvolgenti, dal grande potere attrattivo e comunicativo».