Motta 2018
Vivere o morire (Vinile)  Nouveauté  Sugarmusic, Woodworm
cover of article Genre: Musica d'autore, Rock
Lato A
1.Ed è quasi come essere felici
2.Quello che siamo diventati
3.Vivere o morire
4.La nostra ultima canzone

Lato B
1.Chissà dove sarai
2.Per amore e basta
3.La prima volta
4.E poi ci pensi un pò
5.Mi parli di te

WG Image LP USD 48.60

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Remarques

Vinile trasparente sfumato nero / Edizione limitata numerata (2500 copie)

“Vivere o morire" è il secondo album del polistrumentista e cantautore toscano: attitudine rock, magrezza e nervi involti in una giacca di pelle nera, gran carattere, attitudine, voglia di essere, urgenza di dire. Il nuovo lavoro esce a due anni di distanza da “La fine dei vent’anni”, esordio fulminante prodotto da Riccardo Sinigallia, vincitore della Targa Tenco per la miglior Opera Prima, che nel 2016 aveva fatto voltare la testa al pubblico indie italiano ma ancora di più al music business.

E poi i concerti, tanti, tantissimi, con Motta sempre carico come una molla e coi riflettori puntati addosso, arrivando a fomentare la Piazza del Primo Maggio, fino al sold out all’Alcatraz di Milano che ha chiuso il sipario su due anni vissuti intensamente.

Motta lavora al nuovo disco giorno e notte, per mesi, attorniandosi di vecchi e nuovi collaboratori. Scrive le parole da solo, lo aiutano per alcune canzoni Pacifico e per un’altra proprio il suo mentore, Riccardo Sinigallia. Ha le idee abbastanza chiare sul risultato e le mette nelle mani di Taketo Gohara, ingegnere del suono capace di realizzarle facendole germogliare in forme nuove. Con lui va a New York e registra negli studi in cui dimorò Jimi Hendrix, tra i tanti musicisti coinvolti l’incontro con il percussionista brasiliano Mauro Refosco (Red Hot Chili Peppers, Atom For Peace, Forrò in the Dark).

C’è tanta malinconica speranza in “Vivere o morire" che ha tutta la forza di una dichiarazione importante, che emana da ognuno degli elementi che compongono il disco: le immagini, il videoclip che ha accompagnato il primo contenuto inedito “Ed è quasi come essere felice”, il suono imploso e nervoso delle canzoni, il titolo, forte, senza compromessi, il desiderio dichiarato di farsi ascoltare per intero.