La testa e il cuore Lapidarie Incisioni
cover of article Genre: Musica d'autore
1.Gli accordi di Leonardo
2.Re di Lampedusa
3.Amore perdonami
4.2 animali
5.I tuoi si (sono scale al buio)
6.Il Maestro e Margherita
7.Da soli non si può stare
8.Le sirene e le stelle
9.Epifania in un mercato di Dublino
10.Uh la rivoluzione!

WG Image CD USD 30.00

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Remarques

Filippo Gatti, cantautore e produttore romano, classe 1970, vive e lavora da molti anni in Maremma. È il leader e fondatore degli Elettrojoyce, una delle rock band più interessanti degli anni '90, e dal 2003 è all'attivo come solista.

“La testa e il cuore” è il nuovo disco di inediti, ricordiamo che Gatti oltre ad essere autore in proprio si è anche imposto come produttore artistico, tra gli altri, di musicisti come Bobo Rondelli e Riccardo Sinigallia. L’album è il diario di un viaggio immaginario, poetico e cinematografico, ispirato al racconto epico di Ulisse. Un percorso in cui la ricerca su se stessi e sui propri affetti si intreccia a riflessioni sulla cultura e sul tempo.

Hanno prodotto l’album Lapidarie Incisioni, del collega Lucio Leoni, artista e cantautore, e SonyEmy/Nonsense Edizioni Musicali, rappresentati da Roberto Trinci e Riccardo Sinigallia.

"Il maestro e Margherita evoca stilisticamente il canzoniere del Banco, con cui Filippo ha collaborato, Da soli non si può stare sviscera su un uptempo diagonale la linea di demarcazione tra rapporto di coppia come vero amore o convivenza. immagini di movimenti in solo e della forza di un percorso individuale nel mare della vita"
(Boxata su Blow up Dicembre, voto 8)

"L'amore per Dalla si percepisce, ma la personalità è illesa. Stesso vale per quel Battisti che si sente in alcune melodie. Un'ottima terza prova, figlia delle precedenti. Ha carattere, è diretto, ma ricercato"
(Rumore Dicembre, voto 8)

"C'è qualcosa di cinematografico nel movimento di queste tracce. un mondo florido di emozioni delicate e racconti a colori. Narrazioni che partono dalla fantasia di Filippo Gatti. un lavoro congegnato per trasmettere sentimenti aggraziati. Ce n'era bisogno"
(Mucchio Dicembre)