Chiara 2017
Nessun posto è casa mia RCA
cover of article Genre: Pop, Sanremo 2017
1.Il cielo
2.Buio e luce
3.Nessun posto è casa mia
4.Grazie di tutto
5.I giorni più belli
6.Fermo immagine
7.Chiaroscuro
8.Sentirò respirare
9.Le leggi di altri universi
10.Quel bacio
11.Le ali che non ho

WG Image CD USD 31.40

Partager

Remarques

“Nessun posto è casa mia” il nuovo disco di Chiara, non è solo un disco, ma è una verità di Chiara, la sua verità. Il disco che segna un cambiamento.

“Nessun posto è casa mia”, prodotto da Mauro Pagani, è un disco importante, è l’album che, dice Chiara, avrebbe voluto comprare, l’album che avrebbe voluto fare se non avesse fatto X-Factor, se avesse fatto un percorso diverso.

L’album prende il titolo dal brano con cui Chiara ha partecipato al 67° Festival di Sanremo. Impossibile non soffermarsi alla frase “i posti sono semplicemente persone”, perché Chiara pare abbia saputo circondarsi delle persone giuste, quelle di cui si fida, quelle dove con tanta spontaneità sono nate le sue canzoni, nel salotto del suo appartamento che condivide con le coinquiline da tanto tempo da esser diventate una vera famiglia, lo stesso salotto dove ha ospitato e scritto insieme agli autori di questo nuovo progetto, “dove se si è sereni può nascere qualcosa di bello, senza forzature”.

Un percorso fatto anche di incontri fortuiti, quello con Mauro Pagani, quello con alcuni nuovi autori con cui Chiara ancora non aveva avuto modo di collaborare, l’album infatti porta le firme di Pacifico, Daniele Magro, Marco Guazzone, Giovanni Caccamo, Virginio, Edwyn Roberts e Stefano Marletta, Niccolò e Carlo Verrienti, persone che l’hanno capita, l’hanno spinta a esprimersi nel modo giusto, con la musica e le parole.

In questo album Chiara si è misurata anche con la scrittura, ha partecipato alla scrittura di 4 brani (“Buio e luce”, “Grazie di tutto”, “Fermo immagine”, “Chiaroscuro”), quelle che chiama le “canzoni del salotto”.

“Nessun posto è casa mia” è il primo brano che Chiara e Mauro Pagani hanno provinato in studio e la decisione di presentarlo a Sanremo è stata immediata perché questo brano rappresenta alla perfezione il cambiamento che Chiara sta vivendo.

“La canzone non era sanremese o televisiva” dice Chiara, ma alla sua terza partecipazione ci teneva a far vedere come realmente è, presentandosi con il “superpotere” di essere semplicemente felice del suo lavoro; resta la canzone a cui è più affezionata e tutt’ora non riesce a trovarci nulla che non vada, presenta l’album in modo omogeneo il suo nuovo progetto. E’ stata una scelta consapevolmente rischiosa, ma sono passati due anni da “Straordinario”, due anni di cambiamenti personali che si sono riflessi sulla sua musica. questa volta non voleva essere fraintesa, nessun compromesso.

In questo album traspare la parola “verità”, dice Chiara di essere felice e di rendersi conto che “quando una canzone è vera si sente, anche se è rischioso”, che forse non raggiungerà tutto il pubblico televisivo, ma che il pubblico che la saprà capire avrà un rapporto diverso.

C’è una Chiara più sicura e consapevole, una giovane donna trentenne, in ogni singola scelta di questo album: dalla simbologia della copertina, alla scelta degli autori, alla doppia anima riflessiva e leggera che rende “Nessun posto è casa mia” un momento di indispensabile crescita artistica. Inoltre, grazie al tocco di Mauro Pagani ha saputo mantenere un approccio semplice e popolare con quello che si sta raccontando, evitando i luoghi comuni, e aggiunge “...è andata al di là del maledetto cantantese”, Chiara ride, poi parla del lavoro fatto insieme ripetendo più volte le parole “magia e emozione, al di fuori degli schemi”.

(Fonte: Comunicato)