Kachupa 2012
Terzo binario Incipit
cover of article Genre: Ethno, Folk
1.El chupitero
2.Pizzicanta
3.Marrakech
4.Labirinto
5.Corri vino
6.Vertigine
7.Taranta-ta
8.Terzo binario
9.Inverno
10.Voglio arrivare
11.Abracadabra
12.Attimi e istanti

WG Image CD + Libro CHF 34.30

Remarques

La band Kachupa in collaborazione con Slow Food presenta 'Terzo binario' un cofanetto contenente il disco 'Terzo binario' ed il libro 'Se la tartaruga s’abbronza'(Storia di una band musicale). La prefazione al libro è firmata da Carlo Petrini, patron di Slow Food e ideatore del progetto 'Mille orti in Africa' a cui verrà devoluto parte del ricavato, e da Gianmaria Testa. Dopo anni di strade, teatri e palchi, i Kachupa ultimano quello che si può definire il loro lavoro più completo e originale, frutto di una tradizione lontana, con un occhio verso la modernità. Il CD 'Terzo binario' contiene 13 brani originali, che parlano di viaggi, di musica e danze sotto la luna. Parlano del viaggio più lungo e faticoso, del viaggio dentro se stessi, ma sempre con una buona dose di ironia e con una grande attenzione al ritmo. Un disco scritto, suonato ed arrangiato dalla stessa band, mixtato da Carlo Miori presso Only Music Studio di Bruino e masterizzato da Steve Fallone presso lo Sterling Studio di New York. Il brano 'El chupitero' vanta la collaborazione di Roy Paci. Il primo singolo estratto da 'Terzo binario' è 'Tam Tam': la musica diventa 'Tam Tam' quando riesce a far vibrare con la stessa vibrazione persone lontanissime tra loro. Dai tamburi africani, usati per comunicare tra villaggi lontani, ai nostri cellulari il passo è stato breve. Ma la pioggia e la tempesta ci riportano alla nostre radici e continuano a suonare, incuranti dei tempi che cambiano. La musica che nasce dalle radici è un fulmine. La musica è energia pura. Può essere elettrizzante quando si tirano in ballo le tribù. Di sicuro è energia gratuita, pulita e rinnovabile. La perseveranza e la lentezza sono rivoluzionari in un'epoca come questa, in cui ogni cosa è vuoto a perdere e i cassonetti sono i nostri cervelli. L'ambizione deve avere la perseveranza incessante di un tamburo nella foresta. L’idea di scrivere un libro che racconti la straordinaria storia della band Kachupa nasce dall’esigenza profonda dei suoi membri di comunicare il fermento di idee che stanno dietro le loro musiche ed il loro particolare modo di fare musica. Il libro, organizzato in capitoli scritti da ogni componente della band o da persone che hanno partecipato attivamente al progetto Kachupa, ripercorre le tappe più significative di questa band, nata alcuni anni fa da un sogno avuto in Africa da Davide Borra, musicista classico diplomato al Conservatorio, che suonando insieme alla gente di uno sperduto villaggio africano intuisce il grande valore della musica come linguaggio universale che mette in relazione in modo unico e straordinario persone anche molto diverse tra di loro. Davide sogna di fondare una band che faccia di nuovo risuonare nelle piazze del mondo quel brivido di relazione e di umanità vissuto a Capo Verde. Lo stesso anno Davide partecipa ad un concorso internazionale di musica nei pressi di Verona e conosce la pianista bulgara Lidiya Koycheva, figlia di Neno Koychev, noto musicista dei balcani. I due si innamorano ed insieme ad altri tre ragazzi formano una band che viene battezzata con un nome significativo: Kachupa, il piatto tipico e unico di Capo Verde, quel villaggio africano da cui era sorto il sogno, fatto di un miscuglio di alimenti diversi, semplici e naturali. Il leit motiv del libro è il DNA del gruppo: integrazione, relazione, rispetto delle diversità culturali e rispetto dei ritmi della natura interna ed esterna all’uomo. Non manca una puntuale introduzione sui valori fondanti della band, ancorati al patrimonio filosofico e culturale di riferimento, utilizzando un linguaggio sobrio e divulgativo, ma concettualmente ben fondato. Si spazia da Bergson ad Heidegger fino ad arrivare al noto sociologo Bauman, solo per citarne alcuni. Anche vari aneddoti coloriti e molto divertenti sulle vicende vissute dalla band: dalle tournée in giro per l’Italia e all’estero, suonando nelle piazze e nelle strade, fino ad arrivare ai grandi concerti su palchi importanti non solo in Italia ma anche all’estero. Leggendo il libro ci si divertirà molto, spaziando dalla vita estiva sui furgoni alla finale delle selezioni di Sanremo alla condivisione del palco con artisti come Vinicio Capossela, Eugenio Bennato, Modena City Ramblers, Casinò Royale, etc. Un percorso ricco di soprese, di affetti, di vita vissuta facendo comunità, fratellanza e integrazione. Un libro che la Kachupa ha sentito profondamente di dover scrivere per i suoi già numerosi fans e, soprattutto, per farsi conoscere da chi ancora non li conosce e intende sposare, insieme a loro, la causa dell’integrazione, della comunione contribuendo da protagonista a dare un nuovo volto alla globalizzazione. A cominciare dalla musica.