Management 2012
Auff!! MArteLabel
cover of article Genre: Indie, Musica d'autore, Rock
1.Pornobisogno
2.Auff!!
3.Marilyn Monroe
4.Signor poliziotto
5.Amore borghese (feat. Emiliano Audisio)
6.Norman
7.Irreversibile
8.Macedonia
9.Nei palazzi
10.Il numero otto

WG Image CD CHF 22.90

Remarques

'AUFF!!' è il primo album ufficiale del Management del Dolore Post-Operatorio, giovane band lancianese e futura promessa della scena indipendente italiana. 'AUFF!!' è il grido di noia dei quattro 'poeti provinciali' del Management del Dolore Post-Operatorio. E’ l’ironia urticante e caustica di un giullare di corte che sbeffeggia il suo Re, anche se questa - suo malgrado - è l’unica libertà che gli è concessa; un grido irriverente, ma infondo consapevole della propria impotenza. E’ una musica della crisi e non contro la crisi, una critica col costume piuttosto che dei costumi. Chitarre con precise ritmiche angolari e ossessive inseguono un cantato sguaiato e indolente dando vita a uno spettacolo vivido e spietato in cui la vita è rappresentata con tutte le sue contraddizioni e stramberie. Le chitarre (Marco Di Nardo) hanno un appeal britannico di matrice indie, ma fortemente personalizzate da riff originali e martellanti, inscatolati in sonorità acide. I testi e la voce invece (Luca Romagnoli) sono decisamente italici e caratterizzati da una pulsione cinica alla distruzione di ogni mito e da un severo slancio emotivo verso il patetico destino di ogni uomo. Racchiudono tanti piccoli frammenti del migliore cantautorato di protesta e di quel modo scanzonato di descrivere l’esistenza tipicamente nostrano. L’uomo moderno, con le sue chirurgie plastiche, le sue vecchie e nuove guerre, le sue lobotomie da digitale terrestre e le sue tecnologie pornografiche, è tratteggiato con una meticolosità maniacale. La base ritmica è una masnada di bassi 'bellici' e distorti (Andrea Paone) e batterie (Nicola Ceroli) rabbiose e a tratti elettroniche, che travolgono l’ascoltatore inerme. Per incidere i loro tormenti esistenziali hanno scelto di affidarsi alle preziose mani di Manuele 'Max Stirner' Fusaroli - già produttore delle più significative realtà del panorama indie nostrano. Un lavoro - certosino nella teoria e punkeggiante nella pratica - che evoca uno stato emotivo ben preciso: l’urgenza esistenziale. E se volessimo trovare un termine per definire quest’amalgama, la chiameremmo Cantautorato Elettrico.