Knots and Notes AUAND
cover of article Género: Jazz
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Notas

A metà tra l'indagine musicale e l’esperimento sociologico, il nuovo album a guida di Giancarlo Tossani per Auand Records punta a mettere cinque musicisti di generazioni diverse a confronto con il repertorio di un eclettico del free jazz (e non solo) come il contrabbassista William Parker. “Knots and Notes” nasce così, con una forte spinta generata non solo dalla curiosità ma da ciò che lega (e slega) esseri umani con background differenti, vissuti in epoche che hanno solo qualche decennio in comune, a volte addirittura solo pochi anni. Sono i Big Monitors, quintetto che vede insieme al pianista e compositore anche Gabriele Mitelli (tromba, flicorno contralto, synth), Tobia “Bobby” Bondesan (sax alto), Michele Bondesan (contrabbasso), Andrea Grillini (batteria), e la partecipazione della giovanissima Amanda Noelia Roberts (alla voce in due tracce).

«Questa idea – racconta Tossani – è nata quando Michele Bondesan mi ha proposto alcuni brani di William Parker per un concerto che avevamo in programma. Pur non essendo un conoscitore esaustivo di un musicista così prolifico e variegato la faccenda mi ha intrigato: io sono più o meno della stessa generazione musicale di William Parker, mentre Michele ha poco più di vent’anni. Come una diversa generazione ascolta, intende e interpreta questa musica rispetto a chi, come me, ha un percorso storico-musicale differente? Quindi non è semplicemente una rilettura o un, per quanto doveroso, omaggio: è anche una riflessione su eredità e cambiamento, ripetizione e differenza».