Terra e libertà (Vinile colorato)  Novedad  Vinyl Magic
cover of article Género: Folkrock
Lato A
1.Macondo Express
2.Il ritorno di Paddy Garcia
3.Il ballo di Aureliano
4.Remedios la bella
5.Radio Tindouf
6.Marcia balcanica
7.Danza infernale

Lato B
1.Qualche splendido giorno
2.Transamerika
3.Lettera dal fronte
4.L'ultima mano
5.Cuore blindato
6.Don Chisciotte
7.Cent'anni di solitudine
8.L'amore ai tempi del caos

WG Image LP CHF 35.70

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Notas

Riedizione 2019 / Limited Edition / Red Vinyl

Impossibile parlare dei Modena City Ramblers e comprenderne l'estetica e la produzione senza avere un'idea della situazione socio-politica italiana dei primi anni '90, periodo in cui il collettivo si è formato nel cuore della regione Emilia Romagna. Ideologicamente schierati a sinistra, furono in grado di unire sapientemente parole di forte denuncia sociale alla musica tradizionale di matrice irlandese, auto-definendosi band di 'combat folk' o 'patchanka celtica'.

Si dice spesso che il terzo album di un gruppo è quello della maturità, e questo vale sicuramente per i Modena City Ramblers ed il loro "Terra e libertà" (1997), il loro primo lavoro realizzato in maniera completamente professionale, frutto di diverse settimane di lavoro in studio senza sosta. A livello stilistico, cominciano a fare capolino nei brani alcune influenze provenienti dalla musica latina, e anche nei testi non mancano riferimenti a scrittori del calibro di Luis Sepúlveda (Cile), Gabriel García Márquez (Colombia), Paco Ignacio Taibo II (Spagna) e Daniel Chavarría (Uruguay). Con tutta probabilità, uno dei picchi assoluti dell'intera carriera dei Modena City Ramblers!