Orde di brave figlie Alabianca
cover of article Género: Indie, Musica d'autore, Rock
1.Un solo grande partito
2.Chirurgia del tavolo
3.Scegli me tra i bisonti
4.Avremo una casa nella prateria
5.Orcaferone
6.Ci chiederanno
7.Orde di brave figlie
8.Palastramu
9.Questo universo spione

WG Image CD USD 29.90

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Notas

Registrato e mixato negli studi Zen Arcade di Catania da Guido Andreani, testi e musiche di Simona Norato (eccetto “Un solo grande partito”, il cui testo è liberamente ispirato al romanzo 1984 di George Orwell; “Ci chiederanno”, testo di Federica D’Alessandro e “Palastramu”, tema originale di Francesco Incandela). La produzione artistica è di Cesare Basile.

L’album parla di relazioni con se stessi per giungere a rapportarsi con tutto ciò che ci circonda, uno stretto legame tra desiderio e consapevolezza, relazioni semplici o complesse, politiche e sociali, sincere od artefatte, pure o pericolose, purché vitali. L'album mostra un'artista nuda di fronte alla propria umanità che vive la propria libertà in una società basata sul paradosso della finzione formale. I testi sono nati in ‘presa diretta’ ossia ascoltando le music eseguite da un trio o quartetto sonante. Musicalmente emerge una profonda ricerca stilistica basata anche su elementi compositivi del Sud Est del mondo, a testimonianza di un ‘sentire politico ’ orientato verso una migrazione opposta a quella narrata dalla cronaca di tutti i giorni. Ritmicamente si percepisce l'amore per la terzina in due tempi in cui il due entra nel tre per diventare quattro in una sola battuta, movimento caro alle visioni desertiche dell’autrice. Una formula che esula dalla classica musica di matrice occidentale, americana o nordeuropea.