Love Is the Sound of Surprise  Novedad  Parco della Musica Records
cover of article Género: Jazz
Tracklist no disponible

WG Image CD USD 32.20

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Notas

Il nuovo album pubblicato dalla Parco della Musica Records vede protagonista una delle vocalist jazz più apprezzate in Italia, Carla Marcotulli, che dopo dieci anni dal suo ultimo progetto discografico ritorna a raccontarci 12 storie attraverso 12 canzoni da lei interpretate e arrangiate da Dick Halligan, suo collaboratore di lungo corso, celebre per essere stato il fondatore della band jazz rock Blood, Sweat & Tears.

Alla realizzazione del disco hanno collaborato grandi musicisti, oltre a Dick Halligan al pianoforte e tastiere (sostituito in due track da Greg Burke e in uno da Gilda Buttà), troviamo Bruce Ditmans alla batteria, Antonio Leofreddi alla viola, Sandro Gibellini alla chitarra, Marco Siniscalco al basso, Giovanni Tommaso e Stefano Cantarano al contrabbasso, Pietro Tonolo al sax soprano, Giancarlo Maurino al tenore, Rossano Emili al baritono, Aldo Bassi alla tromba, Mario Corvini e Stan Adam al trombone, in un track Israel Varela alle percussioni.

I brani sono tutti originali tranne lo standard "God Bless the Child", uno spontaneo omaggio alla cantante più amata dalla Marcotulli, le parole di "Io non sono nessuno" sono tratte da una poesia di Emily Dickinson, a cui si ispira anche il brano Io canto; "Vado di fretta" è scritta insieme a Paolo Pietrangeli sulle musiche di Sandro Gibellini. "Gretchen am Spinnrade" è un brano ispirato a un Lied di Schubert, una marcia funebre in stile swing con finale a sorpresa. L’ultimo brano "Needless to Say" da un testo di Greg Burke e che si avvale del suo accompagnamento al pianoforte chiude il disco con una libera improvvisazione. Le canzoni sono arrangiate ed eseguite in varie formazioni, dal duo al trio a formazioni più estese.

“Questo disco – dichiara la cantante – è quello che a oggi più mi rappresenta e racconta la mia storia musicale come cerco di fare anche con i miei disegni. L’illustrazione della copertina, restituisce la mia idea di jazz e di musica: viva, metropolitana, colorata, sempre aperta all’incontro e in viaggio”.