Bellavista  Novedad  Ponderosa, Lapilla Records
cover of article Género: Musica d'autore
1.Del mondo il canto
2.Stefano
3.Nino
4.Zitta
5.Il nano
6.Al matrimonio di due nostri amici
7.Storia di Adele
8.La primavera in autunno
9.Dall'altro lato del mare
10.Bellavista

WG Image CD USD 30.00

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Notas

"Bellavista" è il secondo disco del cantautore Domenico Imperato. Se "Postura libera", il suo primo lavoro discografico, può essere considerato il disco del mare, "Bellavista" è un lavoro opposto: un disco terreno.

Dalla lente ampia del primo lavoro, in cui era protagonista l’uomo in un senso appunto di percorso universale, in Bellavista c’è una volontà precisa di spostare la posizione dello sguardo, utilizzando una lente più piccola che va a raccontare storie minime, storie comuni. I protagonisti di queste canzoni sono personaggi ben ancorati alla realtà quotidiana, presentati fin dall’inizio con i loro nomi propri di persona: “Nino”, “Stefano”, “Adele” e il suo cane, o con un nomignolo nel caso del brano “Il nano”. Bellavista è un disco di storie di quotidiana resistenza, di precarietà e di speranza, che non perde l’occasione di denunciare l’arroganza e prepotenza di un potere scaltro e selvaggio.

Parallelamente a questi personaggi si muovono inoltre nel disco una coppia di amanti e la loro disillusione per la fine di una storia d’amore. Un disco duro, a tratti rabbioso, un disco di presa di coscienza della inevitabile disfatta cha fa parte di alcuni momenti della nostra vita, ma che allo stesso tempo non perde la voglia di una ripartenza di slancio, come nel coro finale vitalista, ad esorcizzare la tempesta passata e a prepararsi al meglio.

“che ci si arrende al tempo e al viaggio
ma tra i denti riesci ancora
a cantarla un’altra nota,
a cantarne un’altra ancora
ci vorrebbero tre vite
per farla tutta questa vita
che una solo è troppo poca
e no si fa in tempo mica!”

Così cantano i versi proprio della canzone “Bellavista”, brano di chiusura del disco e titletrack dell’interno lavoro. In questo lavoro Domenico Imperato si è avvalso della preziosa collaborazione del musicista Francesco Arcuri, con il quale ha realizzato la produzione artistica. Domenico si svincola dalle sonorità brasiliane realizzando un disco più italiano, più elettrico, più duro ma senza perdere quel calore acustico delle chitarre classiche, dei violoncelli, delle percussioni che si mischiano in un nuovo calderone musicale, più completo, più potente e più fedele alla curiosità stessa dell’artista.

Un disco di canzone d’autore a cavallo tra vari generi musicali: rock, pop, etnica, world, elettronic.

(Fonte: Ponderosa)