Jolly Mare 2016
Mechanics 42Records
cover of article Género: Indie, Dance, Elettronico, Pop
1.Hun
2.Hungry Angry
3.Hotel Riviera (feat. Lucia Manca)
4.Temper
5.Broken Ceilings (feat. Crazy Bitch In A Cave)
6.Burnout
7.Universe of Geometry (feat. QuietDust)
8.Steam Engine
9.You Not Here
10.Want You Bad (feat. De La Montagne)
11.Universe of Geometry (Reprise)

WG Image CD CHF 24.40

Notas

"L’era del digitale ha generato una certa confusione tra i concetti di ritmo e quello di groove: si pensi ad una palla che rimbalza sul pavimento, in assenza di gravità ed attrito, questa potrebbe andare avanti per sempre. Una ritmica messa in loop in una DAW può essere ripetuta all’infinito generando nient’altro che alienazione in chi ascolta. Ma l’entrata in scena di forze nascoste introduce una nuova vita: la palla rimbalza sempre meno ad ogni ripetizione, la cinematica si trasforma in meccanica e così la batteria suonata da un vero batterista trasmette qualcosa di diverso ad ogni battuta, perché sempre diversa, sempre nuova. Il ritmo diventa groove. Succede la stessa cosa nella relazione tra uomo e donna: l’amore dà il significato a qualcosa che senza di esso sarebbe sterile e impersonale.”

Con queste parole Jolly Mare, al secolo Fabrizio Martina, introduce il suo album d’esordio intitolato “Mechanics”, concepito come un viaggio concettuale fra meccaniche del groove e le dinamiche dell’amore. Il racconto di un’educazione sentimentale vissuta sul dancefloor e l’esplosione di un’emotività vissuta sotto cassa, che passa attraverso sintetizzatori, drum machine, campionatori e strumenti acustici. Un immaginario vastissimo che pesca dalle colonne sonore dei grandi compositori italiani e che finisce per lambire territori vicini alla house music. “Mechanics” è la testimonianza diretta che anche un linguaggio codificato come quello della italo-disco può essere riattualizzato attraverso dei suoni e un’attitudine che guarda in avanti. Perché Jolly Mare è sì un passatista, ma dal roseo futuro.

(Fonte: 42Records)