cover of article Género: Classico, Contemporaneo, Jazz
1.Igloo (feat. Franz Di Cioccio)
2.Tempo tempesta
3.Aria (feat. Bebo Ferra)
4.Prima luce
5.Macerie (feat. Francesco Bearzatti)
6.Attorno al fuoco
7.Vortice (feat. Gabriele Mirabassi)
8.Fame
9.Tregua (feat. Luca Aquino)
10.Giostra
11.Eco di un canto (feat. Enzo Pietropaoli)
12.Ci sei anche tu

WG Image CD CHF 27.10

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Notas

Remo Anzovino realizza con il suo terzo album Igloo il sogno di abbattere le convenzioni e di fondere una piccola, moderna sinfonia con una serie di duetti contemporanei ricavati su alcune tracce tematiche della stessa sinfonia. Uno spazio musicale dove il pianoforte duetta volta per volta con una batteria, un sax, una tromba, una chitarra, un contrabbasso, un clarinetto. Nell’idea che la musica non conosca confini e steccati e che la composizione possa definitivamente fondere il classico con il moderno. L’igloo è il simbolo di questa ricerca, di questo guardarsi e vedersi vivere. Un luogo in cui entrare e dal quale osservare il mondo esterno, per poi uscirne, lasciare che si sciolga e riprendere il cammino nel mondo contemporaneo. Dunque ancora una volta il talento straordinario di questo giovanissimo compositore, tra le vere novità uscite nella musica italiana di questi ultimi anni, si confronta con la sua stessa musica in un’ansia frenetica di costruire e destrutturare i suoi stessi temi e linee melodiche. Arrangiando l’orchestra come le parti dei singoli strumenti e con loro duettare con il suo pianoforte. Igloo è così diventato una sorta di moderna sinfonia, dal sapore anche fortemente cinematografico ed evocativo, nella quale vengono descritti i sentimenti e le emozioni umane più ancestrali. Un viaggio in musica del tutto inedito nel panorama discografico: un susseguirsi di musiche dove ai movimenti sinfonici codificati - affidati ad una orchestra di oltre 40 elementi - fanno da contrappunto i duetti tra Anzovino ed alcuni tra i più grandi strumentisti italiani sulla scena internazionale: con la batteria di Franz Di Cioccio (PFM), con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, con il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, con la chitarra di Bebo Ferra, e con i due TOP JAZZ 2009 (il referendum annuale indetto dalla storica rivista Musica Jazz) Francesco Bearzatti per il sassofono, Luca Aquino per la tromba. Dando così vita ad un album che rappresenta un ideale ponte tra la musica classica ed il jazz più contemporaneo. Un progetto fortemente innovativo in cui ogni steccato di genere è abbattuto, ed in cui suoni e personalità artistiche apparentemente distanti si incontrano, su un terreno comune, nel rifugio della più vera creatività. Ad illustrare graficamente questo viaggio in musica è stato chiamato Davide Toffolo (tra i più stimati fumettisti underground italiani, oltre che leader della rock band di culto Tre Allegri Ragazzi Morti) che ha immaginato questo mondo musicale con un concept grafico diretto, minimale e moderno: due orsi, altri da se stessi, che osservano un relitto di ghiaccio, come un avanzo di grattacielo, avanzare nel nulla. Il disco è stato registrato e mixato da Stefano Amerio, Luca Lenardi, Alessandro Guardia e masterizzato da Giovanni Versari.