Piazza Fontana - Per chi non c'era Nutrimenti
cover of article Género: Politica e società

Resumen

Cosa resta, mezzo secolo dopo, della strage del 12 dicembre 1969? Milano, Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, diciassette morti e un’ottantina di feriti, la prima tragedia civile del dopoguerra, l’avvio della strategia della tensione, una bomba – diranno le sentenze – messa e fatta esplodere dai neofascisti veneti. Lo ricorda chi c’era, lo sanno in pochi tra quelli cresciuti dopo. Era un’Italia in bianco e nero come l’unico canale della sua tivù, dove i cellulari erano i furgoni della polizia e i computer un’invenzione letteraria. Un paese con le cabine telefoniche, gli apparecchi a gettone e i registratori a nastro. Nixon e Saragat, Andreotti e Rumor, la Dc e il Pci raccontati a chi non li ha mai sentiti nominare. Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, gli anarchici e le spie, le indagini e i depistaggi in una cavalcata che riassume mezzo secolo di storia in poco più di cento pagine. Tutto quello che c’è da sapere su piazza Fontana senza saperne troppo, un manualetto per i non addetti ai lavori e per quelli che credono siano state le Brigate rosse. Una lettera sulle stragi consegnata a mano ai figli del nuovo millennio prima che sia troppo tardi. Perché, come diceva Leonardo Sciascia, “questo è un paese senza verità e senza memoria: per questo cerco di non dimenticare”.
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Datos/Notas

Collana: Igloo