Resumen
In questo terzo volume si affronta la fase più drammatica e contraddittoria del percorso mussoliniano: quella che precede la guerra e il suo ambiguo tentativo di mediazione internazionale. Ostile in privato alla visione hitleriana ma costretto dalla geopolitica a mantenere un’alleanza formale, Mussolini firma il Patto d’Acciaio mentre negozia segretamente con Londra la fornitura di armamenti e molto altro, nel tentativo di conquistare per l’Italia un ruolo rilevante al tavolo dei negoziati.
Nel 1943 tenta una disperata ricerca della pace ma si rende conto che non c’è niente da fare. Allora prepara la transizione lasciando che il re e Badoglio orchestrino la sua deposizione il 25 luglio, senza opporre resistenza. Recluso al Gran Sasso e poi consegnato dai tedeschi, Mussolini viene reinsediato da Hitler come capo della Repubblica Sociale Italiana sotto minaccia di annientamento dell’Italia.
Dopo la ritirata tedesca, catturato dai partigiani, viene giustiziato presso una località privata, alla presenza di agenti inglesi, timorosi che potesse rivelare i retroscena dei suoi contatti con Churchill. La sua fine, con non pochi risvolti oscuri, suggella la parabola tragica di un uomo che cercò, senza riuscirvi, di piegare la Storia al proprio volere.
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