Questo sporco mondo meraviglioso Schema Easy Series
cover of article Style: Soundtracks
1.Questo mondo meraviglioso (Archi e cori)
2.La nuova frontiera (Archi e ritmi beat)
3.Western melody
4.Dove và il mondo (Complesso beat)
5.Pepito (Complesso a tempo di samba)
6.Luna di miele (Sandro e Giulia)
7.Old rock
8.Il mondo dell'infanzia (Chitarre classiche)
9.Moderato grottesco and cantabile (Sandro e Giulia)
10.Mondo dove vai? (Complesso beat con effetti elettronici)
11.Il micione e la gattina (Sandro e Giulia)
12.Mah nà cowboy (Sandro ed accompagnamento ritmico)
13.Holiday Inn (Organo e ritmi)
14.Folk way (Complesso beat)
15.Young time
16.Il mondo è meraviglioso (Archi e coro)
17.Love in (Complesso beat)
18.Red train

WG Image CD CHF 32.20

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Notes

Ristampa 2016

Ennesima collaborazione tra Piero Umiliani e il regista Luigi Scattini, “Questo sporco mondo meraviglioso” è una delle colonne sonore più interessanti e variegate del repertorio del compositore. Prodotto in collaborazione con Piero Loy, il film rientra nel classico filone dei Mondo Movies, ovvero pellicole girate in forma di documentario e dedicate a temi controversi e scioccanti senza grosse pretese giornalistiche o scientifiche. In questo caso, la regia di Scattini si sofferma su temi come la fecondazione artificiale e l’insegnamento delle tecniche anticoncezionali in Svezia, i combattimenti tra cani in Giappone, l’addestramento militare di bambini palestinesi in Libano, una scuola per bambini focomelici figli del Talidomide (farmaco che causò la nascita di migliaia di bambini deformi negli anni Sessanta) e via di questo passo.

Scattini, abile a destreggiarsi in questo sottogenere di ‘exploitation’ cinematografica – suoi anche i classici “Angeli bianchi, angeli neri” e “Svezia, inferno e paradiso”, per dire –, affidò la colonna sonora all’amico Umiliani, il quale rispose con un lavoro ricco di influenze e citazioni, ospiti e collaboratori pregiati come Edda Dell’Orso e I Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni, e alcuni brani che restano tra i suoi migliori. In pieno stile Sixities lounge, “Questo sporco mondo meraviglioso” allinea melodie suadenti di un’Italia che pare lontanissima e irripetibile come “Luna di miele”, “Mah-nà Cowboy”, “Moderato grottesco e cantabile”, la title track, “Love In” e “Dove va il mondo”. Il parziale insuccesso del film, a cui furono tagliate parecchie scene “crude” a causa della censura di quegli anni, ha determinato anche la scarsa circolazione della colonna sonora, finalmente giunta alla meritata ristampa.