Parola Alabianca
cover of article Style: Musica d'autore, Pop
1.I'm That (with Willem Dafoe)
2.Aurora
3.Our World (with Patti Smith & Jesse Paris Smith)
4.Il cambiamento
5.Lettera ai figli (with Aleida Guevara)
6.Canta
7.Pallottole (with Andrea Camilleri)
8.Le parole hanno un peso
9.Risarcimento (with Michele Placido)
10.Evoluzione
11.Madre (with Liliana Segre)
12.Prede e predatori
13.Senza di te tornano (with Beppe Fiorello)
14.Perditi con me

WG Image CD CHF 23.90

Notes

"Parola" è il quarto lavoro di Giovanni Caccamo, successivo a "Eterno". Un'opera più che un album, che raccoglie gli ultimi sforzi creativi ed artistici di un cantautore ormai maturo e consapevole. "Parola" di nome e di fatto, poiché l'intero disco è ispirato all'importanza e alla centralità della parola - ragione per cui ogni canzone è impreziosita da un'introduzione parlata, dalla lettura di un testo d'autore recitato da voci d'eccezione (Patti Smith, Willem Dafoe, Aleida Guevara, Liliana Segre, Michele Placido, Beppe Fiorello e Andrea Camilleri).

"Parola" è un album pop raffinato, poetico, le cui sonorità elettroniche e leggere - valorizzate dal minuzioso lavoro di missaggio e mastering di Pino 'Pinaxa' Pischetola - ricordano quelle del Maestro Battiato. I brani vedono la firma di Giovanni sia come autore dei testi che delle musiche in co-writing con altri, sempre affiancato dal nome di Leonardo Milani, produttore artistico dell'intero progetto.

"Parola", è un album che ha come protagonista la parola, in ogni sua forma. Ogni canzone è ispirata a una lettura, un testo, una tematica ed è preceduta da un'introduzione strumentale su cui una voce d'eccezione legge il testo che l'ha ispirata. Ho scelto e coinvolto personalmente ognuna di queste voci, istaurando con loro un cammino creativo, emotivo e culturale. Patti Smith, ha scritto e letto un testo prima della canzone "Il cambiamento", sul 'climate change'; la canzone "Aurora", ispirata al testo "I'm That" di Franco Battiato, è introdotta dal testo stesso, letto da Willem Dafoe; la canzone "Canta", ispirata alla "Lettera ai figli" di Che Guevara, è introdotta dalla lettera stessa, letta dalla figlia del Che, Aleida Guevara e ancora Liliana Segre, Michele Placido, Beppe Fiorello e Andrea Camilleri, unica voce postuma, con il suo magnifico discorso sull'importanza della parola, prima del brano "Le parole hanno un peso".