Italia, America e ritorno  New release  Incipit
cover of article Style: Crooner, Jazz, Pop
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WG Image CD CHF 24.90

Notes

E’ una storia vera. Un racconto da romanzo. Un passaggio di testimone. Uno spettacolo teatrale. Forse un film. Un viaggio di andata e uno di ritorno. La storia anche di una grande amicizia. Quella tra Narciso Parigi e Lorenzo Andreaggi. Due atti in musica. Primo tempo e secondo tempo.

Da una parte le canzoni portate al successo nel mondo dal grande cantante Narciso Parigi (1927-2020), ultimo erede di una tradizione canora toscana e nazionale che parte da Carlo Buti e Odoardo Spadaro, una delle grandi voci italiane del secondo novecento e dall’altra queste stesse canzoni proiettate nel duemila e rese di nuovo attuali dalla voce, dall’estro teatrale e cinematografico del giovane Lorenzo Andreaggi, anch’egli fiorentino doc e dallo stesso Narciso Parigi nominato ufficialmente suo erede “in una grande cerimonia di pubblica investitura” come si dovrebbe ufficialmente raccontare, in quel di Palazzo Vecchio a Firenze.

Talmente pubblica e ufficiale che questo disco vede la stessa direzione artistica di Narciso Parigi. Da lui stesso dunque fortemente voluto e seguito come un figlio con la sua presenza paterna e investitura artistica accanto a Lorenzo fino alla fine. Ultimo atto di una strabiliante carriera, dell'ultimo degli stornellatori toscani. Narciso, nel 1944 è il cantante della radio, poi delle orchestre Rai fino ad un repertorio melodico di respiro internazionale. Nel 1955 al Festival di Sanremo in coppia con Claudio Villa. Un palco che Parigi tornerà a calcare nel 1962 in coppia con Giorgio Consolini. Esempio altissimo di uno stile antico, sobrio, asciutto, di una perfetta tecnica e dizione. “Se vuoi imparare l’italiano ascolta i dischi di Narciso Parigi”. Non è solo uno slogan promozionale che si usava e correva di bocca in bocca, ma una frase che da sempre ha accompagnato la sua carriera. Anche nel film che ha interpretato e nelle tournée che lo hanno visto attraversare Stati Uniti, Canada, Russia, Giappone. Oltre cinquemila i brani incisi e collaborazioni che abbracciano Dean Martin, Frank Sinatra, Mina, Irma Carlon, Nilla Pizzi, Iva Zanicchi.

E dunque una scelta di queste canzoni, molte sconosciute al mercato italiano e per la prima volta qui riproposte, sono diventate il disco Italia, America e ritorno. Che ha l’ambizione e l’intento sincero e profondo di rilanciare in Italia e anche nel mondo la canzone melodica e il canto italiano. Recuperare una grande tradizione di cui forse in Italia abbiamo perduto la memoria.