Coma_Cose 2018
Inverno Ticinese (Vinile colorato)  Pre-order  [Release: 23.11.2018] Believe
cover of article Style: Elettronico, Hip Hop
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WG Image LP USD 42.50

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Notes

Edizione limitata numerata (1000 copie)

Un concept EP che diventa un disco. Questa la storia di “Inverno Ticinese” dei Coma_Cose, che ad un anno dalla sua prima pubblicazione sulle piattaforme digitali, torna in vinile con l'aggiunta della versione acustica di 'Anima Lattina'. La pubblicazione sarà distribuita in formato LP 33 giri azzurro e stampata in 1000 copie limited edition, su cui sarà applicato un adesivo olografico numerato e autografato a mano dalla band. La copertina rimane la stessa, mentre la bustina interna del vinile è arricchita con le illustrazioni dall'artista QUiET!. La voglia di rendere tridimensionale l’EP precedentemente solo digitale nasce dall'esigenza di condividere con i fan un comune cammino e festeggiare un anno di “Inverno Ticinese”, che oggi rimane un chiaro manifesto degli intenti della band. Il vinile vuole inoltre essere un punto da cui la band ripartirà entro brevissimo per un nuovo percorso pieno di novità.

Questo concept EP racchiude tre canzoni accomunate dalle stesse atmosfere. Si percepisce distintamente come al centro del loro lavoro ci sia un forte immaginario, che brano dopo brano si fa sempre più nitido e riconoscibile. Le tre canzoni parlano delle serate, delle chiacchiere fino all'alba, della vita di coppia, della malinconia e del fermarsi un secondo a riflettere. Sullo sfondo c'e' sempre Milano, il “Ticinese” del titolo è quello di Porta Ticinese, via storica della città, dove Fausto Lama e California lavoravano come commessi e da cui è partito un po' tutto. "Inverno Ticinese" nasce dalla voglia di raccontare il lato più intimo della band, quello che forse si era intravisto nel brano “Deserto” uscito in primavera.

Coma_Cose sono due ragazzi del Giambellino, due come tanti sbarcati dalla provincia a Milano per cercare il loro posto nella città dove succedono le cose. La natura del disco si riflette anche nella trilogia degli omonimi videoclip: una scelta minimale, dove attraverso dei piani sequenza, la band propone un playback scarno dei brani uno dopo l'altro nella stessa location. Niente montaggio e buona la prima. L'intenzione è di porre la musica al centro, così come i protagonisti al centro di uno stanzone bianco per far risaltare le parole e dare un volto alle immagini sonore. Già dai titoli dei brani è chiara la semantica dell'EP: basta spostare un accento e il significato delle parole assume tutto un altro senso. Rime, chiaroscuri, significati e significanti si rincorrono tra le produzioni dei Mamakass e il flow inconfondibile del duo.