cover of article Style: Blues, Folk, Jazz, Country
1.Each Man Is God
2.Moony
3.Blue Eyes Blue
4.Edges
5.The Rest of Me
6.The Careless Song
7.Sleepy Man
8.Without you
9.Cry, Cry, Cry
10.Love Signs
11.Henry's Song
12.Lullaby to Myself

WG Image CD USD 26.00

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Notes

"Edges" è una parola inglese ricca di significato. Edges sono le estremità, i margini che racchiudono un'identità e al tempo stesso rappresentano separazione e contiguità tra mondi diversi, differenze drammatiche e vincoli indissolubili.

Le canzoni di "Edges" parlano di questo. Sono come un libro di racconti, ciascuna traccia una storia sui limiti umani: l'amore e il perdono, il dolore e la rinascita, i viaggi della fantasia e l'inanità più totale.

"Edges" è nato così: canzone dopo canzone, le prime nel 2008, le ultime molto recenti e il mago del mixaggio, Mr. Craig Schumacher da Tucson, ha dato a tutte una sonorità impalpabile e onirica, con ampi riverberi che mi fanno ripensare alla Monument Valley o alla Death Valley che visitai anni fa.

Un disco di storie, cantate in inglese, non poteva che essere un disco di "americana", quella miscela di folk, country, blues che col tempo è diventata un genere che attraversa i generi. Da tempo volevo fare un disco come questo e sono felice che sia sbocciato con questo mood sognante. In fondo varcare i limiti è emozionante come il sogno che al di là di essi ci chiama.

(Eloisa Atti - dalla sua pagina Facebook)