NicoNote 2017
Emotional Cabaret Doc Live
cover of article Style: Elettronico, Sperimentale, Post-Rock
1.An die Unerkannte
2.Giorni afosi
3.Confusa
4.Youkali
5.Defected
6.In der Fremde
7.È normale
8.Animale
9.Round midnight

WG Image CD USD 25.50

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Notes

Disponibile per l’etichetta Doc Live, “Emotional Cabaret”, l’evocativo nuovo disco di NicoNote alias Nicoletta Magalotti, cantante, autrice e performer (Violet Eves, Societas Raffaello Sanzio). È un album composto da 9 tracce, dal suono elettroacustico con alcune appendici elettroniche e industrial, contiene brani originali e rielaborazioni di brani celebri da Kurt Weill a Thelonious Monk a Robert Schumann, passando per la poesia di Friederich Hölderlin. Questo nuovo album arriva dopo "Alphabe Dream" del 2013 prodotto da NicoNote insieme al producer francese Mikael Plunian.

Cantato in varie lingue, "Emotional Cabaret" vede lo sguardo dell’artista italo-austriaca concentrato sulle molte traiettorie della sua ricerca, sull’attitudine al frammento e all’improvvisazione che la sua pratica comporta, alla necessità della parola poetica, raccogliendo materiali sonori del concerto omonimo creato durante residenze teatrali [La Fonderie di Le Mans (F), L’Arboreto di Mondaino]. L’album è prodotto da NicoNote insieme a Daniele Marzi e Alfredo Nuti, suoi compagni di viaggio in questa creazione e con ospiti quali Roberto Bartoli, Enrico Gabrielli, Stefano Pilia, White Raven.

"Emotional Cabaret" parte da una idea performativa nel quale ogni brano ha un suo motivo profondo e le cover diventano riscritture viscerali. Racconta un cabaret delle emozioni che accade interiormente e attorno a noi, un susseguirsi di micro racconti, episodi di un’unica storia, nel flusso delle emozioni. Un linguaggio sonoro che nasce dalla scena ed è attraversato da attese, sospensioni ed improvvisi sbalzi d’umore radicali ed inaspettati, evocando in questo l’essenza del Cabaret Dada, da cui il titolo. Per questo la tracklist è piena di contrasti, necessari.

Il primo brano "An die Unerkannte", una lirica di Hölderlin, apre l'album parlando dello sconosciuto, dell'impalpabile, con Il contrappunto sonoro di Enrico Gabrielli primo ospite dell'album, e soprattutto il testo di Hölderlin, perfetto cantore della lingua tedesca, lingua maternale di NicoNote. Segue la delirante e apocalittica "Giorni afosi", che disegna il pianeta terra come luogo di un altrove, irreale meta di approdi e naufragi insieme. È la volta della sognante "Confusa", così antitetica da quanto sentito prima. È una song sull'alterità come possibilità. Una dichiarazione poetica alla femminilità diversa, all’unicità. Qui ospite la chitarra di Stefano Pilia che entra nel finale. Poi la cover di Kurt Weill "Youkali" dal forte immaginario europeo. Cantato in francese "Youkali" è l'isola della libertà e delle speranze condivise, ma è un’isola che non c’è. Ospite il sax di Gabrielli, che porta un po' di vento dell'estate dall'Australia, luogo in cui lo ha registrato. Poi “Defected" ovvero “difettoso”, elettronica seducente, composta insieme a Bart Sailer ovvero White Raven, è stata processata e trattata, con tutte quelle chitarre distorte e l'atmosfera siderale. Il testo, alquanto surreale, “difettoso” appunto, è dedicato ad Allen Ginsberg. Segue un altro brano in tedesco "In der Fremde" omaggio a Robert Schumann: è la canzone della perdita della radice, del paese d'origine, dedicata ai migranti e a tutti coloro che hanno perduto un luogo o il sentimento di un luogo. Dopo l'intermezzo un po’ Dada dal titolo ironico "È normale" arriva “Animale" con testo sulla relazione umano/animale che vive di contrapposizioni sonore, da una dimensione industrial si sprofonda in una eco interiore e fragile. Ultimo brano, ospite Roberto Bartoli per una versione inusuale Contrabbasso e Voce di "Round Midnight" di T. Monk - su testo di anonimo, utilizzato da R. Wyatt in ShipBuilding 1982 - giocata con l’interplay tra i due strumenti, notturno ed evocativo.

In questo disco c'è lo sguardo meravigliato verso l'infinito, quello esterrefatto sull'oblio, quello perplesso sul mondo e sugli umani. A tratti nuota e guizza la malinconia, il fondo è leggero, giocoso e malizioso. NicoNote segue un filo di humor sottile, come necessità cara al primo cabaret dada. Una voce da ascoltare fuori dal tempo.

(Fonte: Audioglobe)