Superman (Vinile) Spettro
cover of article Style: Library Music
No tracklist available

WG Image LP USD 52.80

Share

Links

-

Notes

Ristampa 2017

Nella storia dei sintetizzatori il 1983 è un anno di svolta. È nel gennaio di quell’anno che al NAMM (la più importante fiera degli strumenti musicali statunitense) viene infatti presentato al mondo il MIDI, ovvero il protocollo standard per l’interazione degli strumenti elettronici. Fino a quel momento programmare e far interagire dei sintetizzatori era materia esclusiva di pochi “stregoni”, esploratori armati di cavi e patch analogiche capaci di creare mondi sonori sconosciuti ma assolutamente temporanei e irriproducibili, senza possibilità di salvare alcunché. Supereroi della sintesi sonora e scienziati del filtro che in questa era di computer velocissimi sono tornati ad avere un posto nell’immaginario dei musicisti di tutto il mondo, dopo qualche decennio di esilio forzato nel mondo digitale.

In Italia la tradizione della musica elettronica parte con le avanguardie colte e con il laboratorio di Fonologia della RAI a Milano a metà degli anni 50, per poi approdare nella musica pop negli anni 70 grazie a pionieri come Piero Umiliani, Federico Monti Arduini (meglio noto come Il Guardiano Del Faro), Marcello Giombini, Giampiero Boneschi e Fabio Borgazzi, in arte Fabio Fabor. Quest’ultimo è il protagonista (insieme al collega Antonio Arena) di questo Superman, album di musica per sonorizzazioni edito dall’etichetta World del gruppo Minstrel nel 1984. Borgazzi, classe 1920, ha attraversato tutta l’epopea della musica leggera italiana, dalle grandi orchestre alla rivoluzione digitale, rimanendo sempre aggiornato sugli stili e le sonorità del momento. Non sorprende quindi che questo Superman lo veda alle prese con la LinnDrum e con i primi sintetizzatori giapponesi, né che qua e là - fra un pezzo cosmico e un rock & roll robot(ico) - emergano schegge di electro-funk (specie Rockit di Herbie Hancock, un evidente punto di riferimento nella programmazione della batteria elettronica) e di quella dance-pop sintetica che stava dominando il panorama musicale di quegli anni.

(Fonte: Audioglobe)