Il sole che verrà (Vinile) Jazzhaus Records
cover of article Style: Musica d'autore
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WG Image LP CHF 29.90

Notes

Pochi sono i cantautori della zona del Mediterraneo per i quali ogni verso diventa una danza, un movimento armonioso che genera un flusso di immagini fatto di desiderio, di dolore e di gioia. Pippo Pollina appartiene a questa ristretta cerchia e lo dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, con il suo nuovo album "Il sole che verrà", un meraviglioso affresco sonoro che, in tempi in cui imperversa una spaventosa spirale di violenza, ha al suo centro il tema della speranza, una speranza che secondo Pollina deve arrivare dalla musica. "Laddove la politica e la religione, impegnate ad ossequiare la moderna economia come fosse una divinità indiscutibile, non riescono più a fornire gli elementi per una piattaforma di idee e di valori sufficienti, forse allora tocca a noi artisti indicare una strada possibile", scrive Pippo Pollina nella prefazione del suo nuovo album e questo percorso passa per la poesia e la musica. E' infatti attraverso queste due arti che il musicista palermitano, residente a Zurigo dalla metà degli anni '80, regala ai suoi ascoltatori un porto sicuro fatto di fratellanza ed emozioni, lo stesso porto che ha accolto anche lui quando ha lasciato la Sicilia per non permettere alla mafia di distruggere i suoi sogni.

Al centro dell'opera di Pippo Pollina c'è il tema dell'appartenenza, legato a doppio filo con quello della speranza, poiché anche la speranza rappresenta un porto sicuro in momenti turbolenti. "Il tema della speranza non ha mai smesso di abitare il mio canzoniere" dice Pollina che in essa vede anche un Leitmotiv programmatico. Nel caso de "Il sole che verrà" Pollina ha trattato questo tema affiancato da un ensemble di quasi due dozzine di musicisti tra cui jazzisti e luminari della musica classica: vecchi e nuovi colleghi come il polistrumentista Martin Kalberer ed il bassista Sven Faller.

"Il sole che verrà" propone 13 brani che mostrano altrettante sfumature della speranza e della vita, un percorso sonoro che si chiude con "Ancora una", brano che raccoglie tutti gli stimoli poetici dell'artista, e che da ballata per pianoforte diventa gesto rock, in un tributo alla sfrenata gioia di vivere per cui non basta una vita. Tutti conoscono il detto 'La speranza l'ultima a morire': per Pollina la speranza molto più dell'ultimo appiglio, essa il terreno fertile che permette la nascita di una canzone d'autore autentica e struggente, cosa molto rara da trovare di questi tempi...