B 82 - Ballabili "Anni 70" (Underground) Schema Easy Series
cover of article Style: Library Music
1.Mildred
2.Park Line
3.Daly Telephone
4.Expo 2000
5.Executive
6.Muslims
7.Nerofumo
8.Daytona Sprint
9.Continuum
10.Tigre nera
11.Apollo Center

WG Image CD USD 36.40

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Notes

Riedizione 2016

Complici le numerose ristampe e l’incessante opera di divulgazione degli appassionati, l’universo delle sonorizzazioni italiane è passato dall’essere un culto sommerso destinato a pochissimi a una nicchia ben definita. Nomi come Alessandroni, Umiliani, Sciascia, Tommasi o Sorgini sono divenuti quasi familiari anche tra i non appassionati e le quotazioni da capogiro per i dischi sono ormai una costante nel mercato dei collezionisti.

Tra i tantissimi compositori che hanno registrato library nella loro carriera ce n’è uno in particolare che ancora oggi mantiene un’aura misteriosa: Fabio Fabor. Nato nel 1920 a Milano – Fabio Borgazzi il suo vero nome –, è stato compositore e musicista, principalmente di opere liriche e sinfoniche e musica da camera. Sospeso tra l’amore per il classico e quello per esperimenti pop ed elettronici, Fabor ha sviluppato una carriera parallela come autore di canzoni, nel solco della tradizione italiana (suoi brani hanno partecipato al festival di Sanremo interpretati da Fred Buscaglione, Nilla Pizzi e Nicola Arigliano) e – qui arriva la parte che ci interessa davvero – come compositore di sonorizzazioni elettroniche e, spesso, sperimentali. Tra le sue numerose uscite, ce ne sono due per la celebre Serie Usignolo della Fonit, entrambe ristampate ora da Schema: “B 81” e “B 82”, Ballabili “Anni 70” (Underground). “B 81” e “B 82”, uscite entrambe nel 1970, sono due library nel senso classico del termine, con brani brevi destinati a sonorizzare programmi televisivi o radiofonici, in cui Fabor spazia con maestria tra orchestrazioni pop sontuose alla Bacharach, space age pop, reminiscenze bossa e beat del decennio precedente e appena concluso. Lasciandoci guidare da una delle note dei brani in scaletta, “Paradiso Hippy”, si tratta di ‘moderato pop, melodico, efficacemente nostalgico ma vibrato’.

Buon ascolto!