Trenches Autoprodotto
cover of article Style: Indie, Post-Rock
1.Red Line
2.Green Dawn
3.Fields of Stone
4.Pavement
5.Falling Grace
6.Living on Saturday
7.Mistery Town
8.Something In My Days
9.More Skin
10.Daydream
11.Sold Out
12.In the Twilight

WG Image CD USD 29.20

Share

Notes

Dodici canzoni intrise di sonorità eterogenee e significati ambivalenti, il disco d'esordio targato Stolen Apple racconta esperienze vissute dentro e fuori la musica in un caleidoscopio di suoni grezzi e parole piene di intimità.

L'album di debutto (che non però non è tale, le canzoni parlano e ci dicono che dietro la musica ci sono anni ed anni di passione), richiama emozioni diverse brano dopo brano, trasportando l'ascoltatore a differenti stadi d'abbandono: non è questa la missione che la musica deve recare con sè? Spogli d'ogni pregiudizio e lontano da tendenze del momento, Dugini, Petrarchi, Zatini e Pagani hanno voluto trasporre nel modo più naturale il suono 'live' alternando stili personali ed originalità, pur tenendo sempre in mente l'immenso patrimonio artistico lasciato dai grandi del passato. Miscelando indie-rock di varie scuole, country desertico, psichedelia, shoegaze, post-noise e ballate alt-country, il suono della band coinvolge mantenendo attitudine e capacità di risultare credibili muovendosi su un terreno difficile come è quello di chi fa musica oggi.

Questo disco è un libro aperto di ricordi, di storie e di avventure: i dodici brani sono il risultato di un lavoro collettivo, seppure svolto senza una progettualità esplicita. Perché l’unica cosa che conta davvero è la libera circolazione di idee, ogni canzone è espressione aperta dello spirito indipendente della band. Ed è per questo motivo – di assoluta autonomia compositiva – che ogni brano alla fine ha una sua identità, tante sfaccettature e tante sonorità.

(Fonte: Audioglobe)