A Simple Present Akoustik Anarkhy
cover of article Style: Acustico, Folk, Psichedelico
1.Sea of Misery
2.October (What you Want Is Where You Belong)
3.Baffled Mirror
4.Black Dog No.7
5.Letter for Pretty
6.Stone Cold Sober
7. Place Your Bet
8.The 1st, the Second and the Last
9.Taller on That Tree
10.Enough Is Not Enough

WG Image CD CHF 19.90

Notes

Nell'arco di dieci anni, dal momento in cui partì in un pellegrinaggio musicale verso la città di Manchester, il viaggio musicale di Milo è stato più che variegato. Da bassista con The Beep Seals e con il genio low fi di Jim Noir, per poi divenire bassista della band padovana Jennifer Gentle fino alle recenti collaborazioni con i droners psichedelici romani Sonic Jesus, oltre alla regolare militanza della band di Roberto Dellera (Afterhours).

“A Simple Present parla del divenire se stessi, al di la del posto in cui ci si trova. Lasciare Manchester è stato più difficile del trasferirmici, ma ritornare in Italia mi ha obbligato a focalizzarmi e capire cosa volevo fare veramente. Metà dell'album parla di questo, di ciò che significa crescere e scoprire chi si è in realtà. E una delle cose positive del crescere è che si acquista una visione d'insieme delle cose”.

“A Simple Present” non è solo il prodotto delle molte avventure di cui Milo è stato protagonista, marca anche il suo passaggio dall'essere membro di band alla sua maturazione e al passaggio, finalmente, al ruolo di autore. Nel suo nuovo ruolo di co-produttore Milo ha saputo reclutare una schiera di musicisti davvero notevoli che annovera alcuni tra i migliori in Italia: Roberto Dellera, già autore e bassista di Afterhours e The Winstons, ha suonato il basso in cinque tracce, Enrico Gabrielli, polistrumentista conosciuto ai più per la militanza in band come Calibro 35, The Winstons e ultimamente della band di PJ Harvey, ha contribuito suonando tastiere, fiati e cori, Lino Gitto, tastierista, batterista e cantante dei The Winstons ha contribuito suonando la batteria e l'organo, Gianluca De Rubertis ha suonato il pianoforte in un paio di canzoni e Simone Prudenzano, già compagno di Milo nella band Thee Elephant, ha contribuito suonando alcune percussioni.

Il disco è tenuto insieme da un'onestà che rende possibile l'accostamento con il Leonard Cohen degli inizi e da una capacità melodica accomunabile a quella di artisti come Elliott Smith o Gruff Rhys (Super Furry Animals).

(Fonte: Goodfellas)