A Morte l'Amore Good Fellas
cover of article Style: Lo-Fi, Post-Rock
1.Giuditta
2.I colpi
3.Chi vive d'amore muore di fame
4.Anche al buio potrei
5.Shey Shey
6.Ho smesso
7.Mi abbracci, mi accoltelli
8.Bugie
9.Ti guardo
10.Come mi vuoi

WG Image CD USD 25.40

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Notes

Il trio A Morte l'Amore ha mosso i primi passi in Puglia nel 2014, in provincia di Taranto. La band è nata dall’incontro tra Giuseppe Damicis (chitarra/voce), Simone Prudenzano (batteria) e Mauro Capogrosso (basso).

A Morte l’Amore è uno slogan cruento e al contempo un auspicio: lunga vita all’amore, ma a morte l’abuso del termine che se ne fa.

La band cita e si rifà ad un immaginario influenzato dal cinema noir e di genere, che si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali passando da Mal e i Primitives, alla Loredana Bertè della prima ora, dai compositori di musica per film degli anni ’70 a Bowie e fino alle ultime scorribande glam rock degli Eagles of Death Metal.

Al suono “internazionale” degli A Morte l'Amore si contrappone la lingua italiana utilizzata in tutte le canzoni. I testi non si rifanno per forza ad esperienze personali dei tre membri della band, né tra gli obiettivi del gruppo c’è quello di catturare atmosfere quotidiane con ragionevole realismo; una voce dolce detta immagini violente e crude, ma allo stesso tempo sensuali.

La produzione artistica del progetto è stata curata dal batterista Simone Prudenzano, già attivo dietro le pelli con i Thee Elephant, Matilde Davoli e Oh Petroleum.

Non lasciatevi sfuggire questa scheggia impazzita a nome A Morte L’Amore, una delle realtà più interessanti del panorama indipendente italiano.

(Fonte: Goodfellas)