cover of article Style: Indie, Musica d'autore, Sperimentale
1.Tanca
2.Stormi
3.Buio
4.Carne
5.Paesaggio
6.Mandria

WG Image CD CHF 25.10

Notes

“Die” è il nuovo album dell’artista sardo Iosonouncane e giunge a cinque anni dal debutto “La Macarena su Roma”, tra i dischi più importanti della produzione indipendente italiana degli ultimi anni.

"Die" è un progetto che nasce dalla maturazione artistica di Iosonouncane, dalle decine di concerti in giro per l’Italia, dalle collaborazioni con molti musicisti, ma anche dal desiderio di intraprendere un diverso percorso creativo rispetto a quello che aveva dato come risultato il premiato debutto. Un lavoro dove si vuole dare uguale importanza ai testi, mai così scarni ed essenziali, e soprattutto alla loro tessitura musicale, vero e proprio obiettivo di Iosonouncane.

"Die" è un disco da ascoltare tutto d’un fiato, un disco che narra una storia, o meglio due. Il giorno è alto sulle rive e un uomo in mezzo al mare teme di morire. Nello stesso istante una donna guarda dalla terra ferma gli ultimi scoppi di burrasca al largo vivendo il terrore di non rivederlo mai più. "Die" è il racconto dei loro pensieri in una manciata di secondi. Il racconto è strutturato in sei parti, con due brani corali ad aprire e chiudere il disco, e quattro brani centrali in prima persona, due per ognuno dei protagonisti.

Il linguaggio è essenziale e arcaico, privo di ogni intento estetizzante o aggettivazione superflua. Il lessico è ridotto all'osso, con poche parole ricorrenti che ordinandosi di volta in volta in modo differente costruiscono il racconto attraverso la costruzione delle immagini.

Musicalmente "Die" è una suite di circa 38 minuti le cui parti sono collegate ritmicamente e armonicamente fino a comporre un flusso sonoro continuo. Psichedelia, canto a tenore sardo, minimalismo, techno, elettronica lo-fi, progressive, canzone d'autore sono alcuni degli elementi che caratterizzano strutturalmente e timbricamente il disco, in una formula che è il risultato dell'approccio eretico a ognuna di esse. Nel disco ci sono percussioni, beat elettronici, campionature vocali e orchestrali, un organo, un pianoforte, sintetizzatori, un flicorno, una sezione fiati composta da sax baritono trombone e tromba, chitarre classiche acustiche ed elettriche, una chitarra slide, la chitarra sarda preparata, grida e voci femminili.

È un disco esistenzialista e anarchico, profondamente arcaico e per questo radicalmente moderno.

(Fonte: Audioglobe)