La signora Valeri - Le donne alla radio di Franca Valeri Via Asiago 10
cover of article Style: Comico
1.Sipario e... da Special Franca Valeri... Per la Valeri da Gran Varietà (Presentazione di Johnny Dorelli)
2.La Signorina Snob
3.La permalose d'Italia e...
4....Cesira, la manicure
5.La Signora Cecioni
6.La benefattrice di classe
7.La stella rionale
8.L'attrice
9.La sarta romana (la pigrizia)
10.La persona fine
11.La presentatrice di Sanremo
12.La moglie del tenore
13.Il mestiere di tifosa
14.La bolognese intellettuale
15.La nobildonna veneta (sulle radio-tv)
16.La milanese moderna ma sentimentale
17.Il dissidio tra coniugi
18.Il viaggio
19.La Storia dei Gobbi

WG Image CD CHF 27.70

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Notes

Ristampa 2013 / Era ora che Franca Valeri avesse finalmente un suo riconoscimento radiofonico. Un omaggio a quella sua personalissima comicità che partendo dall’amarezza crea ilarità. In particolare questo CD è uno straordinario 'museo delle donne' che parte dagli anni Quaranta e arriva fino ai nostri giorni. Un vademecum irresistibile attraverso il quale Franca Valeri ha messo alla berlina vizi e snobismi della vita borghese, utilizzando supponenze e stratagemmi e diventando di fatto un’ umorista per intellettuali che piace alla masse. Qual è la ricetta di questa galleria di personaggi? L’inventiva, certo, ma anche la capacità di descrivere tic vestiti da ambizioni, di disegnare ruoli e combinazioni che fanno dell’apparenza una ragione di vita. In questo CD è presente anche il suo capolavoro, la Signorina Snob. Un personaggio che come tutte le vere snob, nella sua smania di ascesa non nasconde soltanto un sentimento basso di piccola ambizione nei confronti del suo ambiente d’origine, bensì un sentimento diverso, quasi di venerazione e di autentico amore per il 'mondo' e per la gente che nel 'mondo' si muove a suo agio. Quella riproposta in questo CD inedito è mai pubblicato è una straordinaria Franca Valeri, sagace e contro corrente, come sin dai suoi esordi, quando ragazza di ottima famiglia scartata dall’Accademia di Arte Drammatica, si propone come l’altra faccia delle maggiorate e delle pizzaiole e comunque di tutto ciò che in quel momento andava per la maggiore al cinema e in teatro. Fin dal dopoguerra, la sua pedana speciale è la radio, dove, melomane ma già regista e sceneggiatrice, riesce ad imporre distillati di stile impagabili. Artista radiofonica di acutissima osservazione, autrice di gusto moralistico ma pungente, la Valeri si rivela bravissima nel filtrare i costumi di una società che galleggia, insolente e sfarzosa, su un mare di cambiali. È corteggiata dal cinema, dove si impone rapidamente, non rinuncia al teatro, contesa e ambita da tutti, popolarissima in tv, mostra una predilezione particolare per la radio. In contrasto con la tendenza all’astratto del teatro, causata probabilmente dal prevalere della lingua 'recitata', la radio della Valeri sviluppa, come caratteristica principale del suo stile, la tendenza al concreto. I suoi monologhi costituiscono la conferma che le parole più radiofoniche sono quelle colorite, plastiche, quelle che suscitano un’immagine piuttosto che richiamare un concetto. La radio della Valeri ha seguito da vicino una evoluzione lessicale, adottando con sorvegliata liberalità neologismi ed esotismi, largamente prelevati dal linguaggio dei vari ambienti di cui si occupa. (Fonte: Egea)