Materiali tradizionali Felmay
cover of article Style: Ethno, Folk
1.Al quartiere d'Ungheria / Balli di Iano
2.Piva 'd Paganein dal Serc
3.Diesire
4.Menacò
5.Cantata dei partigiani
6.Furlana di Pregnorato
7.Valzer di Benni
8.Cantata del prigioniero
9.Arsintèla
10.L'albero sorgente
11.Saltarello di Faenza
12.Torlolò San Peder Gal
13.Giga

WG Image CD CHF 26.90

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Notes

Pochi ma buoni, anzi buonissimi si potrebbe dire a proposito delle uscite discografiche della BEV, visto che il gruppo, sorto nel 1998, ha al suo attivo, oltre a quelli citati, soltanto un altro lavoro, Apotropaica (1999). Anche se non si può dimenticare che alcuni dei componenti del gruppo avevano in precedenza militato in un’altra storica formazione del folk italiano, La Piva dal Carner, al cui attivo rimangono due importanti album (La pegra la mateina la bela e la sira la bala, e M’han presa). In Materiali Tradizionali gli estimatori della formazione emiliano-veneta potranno ascoltare, come di consueto, mirabili intrecci vocali e strumentali, la cui perfezione, trascorrendo gli anni e aumentando la maturità e l’esperienza degli artisti, ha raggiunto ormai vertici assoluti. Il programma è inoltre quanto mai vario e suggestivo, ricco di sorprese, di scoperte e di ritrovamenti, a riprova dell’enorme vitalità del patrimonio tradizionale italico e dei tesori che ancora cela. Dopo il prologo antimilitarista di Al quartiere d’Ungheria si parte con una piva in la minore di Paolo Orlandi, violinista parmigiano morto nel 1883, e si prosegue con musiche da ballo, cantate di vario tema (talvolta rese in versione strumentale), furlane, strambotti, gighe, valzer e uno straordinario dies irae popolare, reso con tutto il pathos di cui è capace la BEV. Materiali Tradizionali è pervaso da una qualità e da un vigore che lo rendono non una semplice riconferma del valore di un gruppo eccellente ma ne fanno un capitolo fondamentale della storia del folk italiano.