Reminiscence - Live at Livio Felluga Winery Cam Jazz
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WG Image CD USD 29.10

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Bemerkungen

Circolano ancora diverse tesi, capziose e “di parte”, sul ruolo del violino nel jazz, come se, nonostante gli sforzi generali, a partire da Stuff Smith e Joe Venuti fino a Jean-Luc Ponty, Zbigniew Seifert e Michał Urbaniak, lo strumento venga ancora considerato del tutto “inappropriato” per questo tipo di musica, troppo “europeo” o “classico”. In realtà, i primissimi gruppi “jazz” erano probabilmente delle piccole formazioni di strumenti a corda, che, alla fine della giornata lavorativa, si riunivano per suonare nei sotterranei della residenza padronale, magari tra le bottiglie di chiaretto e di porto tanto care al padrone, con l’accompagnamento di strani rimbombi e fragori. Allora forse quello che Régis Huby, Bruno Chevillon e Michele Rabbia sono riusciti a creare con Reminiscence, malgrado tutti i moderni mezzi utilizzati, è un assortimento di brani che, per forma e atmosfera, riportano agli albori di un grande genere musicale. Ci vuole un certo talento per realizzare effetti elettronici dotati della stessa calda immediatezza e concretezza dei cosiddetti strumenti “acustici”, qualcosa di più di semplici “effetti”, ma proprio questo è ciò che Huby, Chevillon e Rabbia ci regalano in Reminiscence, un intreccio di sequenze, fortemente coinvolgente e spesso complesso.