Walter sogna ma non dorme KIS
cover of article Stil: Calabrese, Musica d'autore
1.L'amuri meu si tu (feat. Eugenio Bennato & Mujura)
2.Vai amica mia (feat. Domenico Sisto)
3.Vecchiaredi (feat. Il Parto delle Nuvole Pesanti)
4.Mokarta (feat. Francesco Loccigano & Valentina Balistreri)
5.Quale amore (feat. Alma Folk)
6.Ventu marinu (feat. Quartaumentata)
7.Bambini di Natale (feat. Marvanza Reggae Sound)
8.Aquila bella (feat. Mimmo Cavallaro)
9.All'acqua vana (feat. Antonio Grosso & Le Muse del Mediterraneo)

WG Image CD CHF 18.80

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"Walter sogna ma non dorme" è il disco che racchiude le tracce registrate, poco prima della sua scomparsa, dal cantante e musicista Walter Guido.

Supportato dall'amico Domenico Sisto in quella tanto amata stanza della musica da cui si vedevano le montagne, il cielo e il mare e che ora sono racchiusi dentro un lavoro discografico pronto a diventare un manifesto della musica calabrese.

Tanti i musicisti che hanno preso parte alla realizzazione di questo lavoro, lo stesso Domenico Sisto & OMC, Mujura con Eugenio Bennato, i Marvanza Reggae Sound, Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo guest Martin Cagnotti, Mimmo Cavallaro, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Francesco Loccisano e Valentina Balistreri, Alma Folk e Quartaumentata. Ad ognuno di loro il compito di comporre la musica che accompagna la voce di Walter nelle 9 canzoni del disco. Un lavoro che unisce l'amore per la musica e il ricordo di un grande artista, un ricordo senza dolore ma straripante di note.

Walter ha usato la sua arma più potente, la musica, per beffare quella malattia che ha tentato, fallendo, di cancellare il suo sorriso e la sua voce. Quello spartito pieno di pause che aveva lasciato dopo il suo addio, dunque, ora è colmo di note, la sua eredità alla sua famiglia e ai suoi tanti amici, costruita pizzicando le corde della sua chitarra acustica e facendo fluire tutta la forza rimasta nel suo corpo verso la gola.

Un disco che compie un miracolo: Walter torna ad essere Walter, grazie alla forza vitale che solo la musica sa dare. Di lui rimangono tracce indelebili, tracce di un disco che per tutti sarà un dono e un ricordo da portare dietro e che assieme ad ogni croma, ad ogni pausa e alterazione del suo spartito regalerà ad ognuno un pezzo immortale del suo essere.

Sono nove canzoni registrate una dietro l'altra, in un mese, nella sua stanza della musica, dove gli strumenti si confondevano con le medicine. Anzi, erano le medicine più efficaci. Perché il ricordo che voleva lasciare era quello delle sue note e non della malattia e così sarà, grazie ad un disco di amore perduto, di lacrime e di gioia e di una nuova speranza.

(Fonte: Kalabria Indye Sound)