Mai di moda - Since 1992 Alabianca
cover of article Stil: Musica d'autore
CD1
1.Avanti Pop
2.Abbasso Nixon
3.Pezzi di cielo
4.La solitudine delle idee
5.La canzone di Giovanni Passannante
6.Gli anarchici
7.Alfonsina e la bici
8.Noi siamo il traffico
9.La canzone del ciclista
10.Mia cara miss
11.Lu furastiero
12.Rocco e i suoi fratelli
13.Sa mundana cummedia

CD2
1.Cuore di cane
2.Onduvala
3.Il battello ubriaco
4.L'albatros
5.Non si può essere seri a diciassette anni
6.Il tuo stile
7.Sono chi sai
8.La luna
9.Io sono allegro
10.Tute
11.Amore che vieni amore che vai
12.E così sia
13.Le rane
14.Vomito
15.Caterina
16.Têtes De Bois

WG Image 2 CD CHF 22.40

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Bemerkungen

Un doppio CD antologico in digipack per celebrare i 20 anni della band. 3 inediti title track di film di cui 'Non mi avete convinto' di (regia: Filippo Vendemmiati) presente al Festival del Cinema di Venezia. 3 nuove versioni live di brani mai pubblicati. Special Guest: Daniele Silvestri, Rocco Papaleo, Paolo Rossi, Nada, Francesco Di Giacomo, Claudio Santamaria, Ulderico Pesce, Antonio Infantino, Rocco De Rosa, Monica Demuru, Canio Loguercio, Militant A (Assalti Frontali), Antonio Marangolo... 'Mai di moda' festeggia i vent’anni dei Têtes de Bois, vent’anni di musica, sogni, collaborazioni e impegno civile. Il compleanno con la cifra tonda offre il pretesto e l’occasione per ripescare in un doppio CD i brani più significativi della vita del gruppo, tanto più che da svariato tempo la maggior parte della produzione discografica della band non è più disponibile in commercio. Un percorso come sempre trasversale, che dribblando l’ortodossia dell’ordine cronologico sceglie una narrazione che naviga tra i vari mari esplorati dalla band nel corso degli anni. Dal recente incontro con il cinema e la firma di alcune colonne sonore, alla bicicletta, oggetto simbolo dal potenziale rivoluzionario cantato in 'Goodbike' (2010), nonché protagonista del progetto (tuttora in corso) del 'Palco a Pedali', eco-concerto alimentato totalmente dal pubblico che pedala sulla propria bicicletta davanti al palco. Dall’universo di 'Avanti Pop', incentrato (in anticipo sui tempi...) sul mondo del lavoro e dei lavoratori in cento anni di storia, storie e canzoni, al grande incontro (sempre in atto) del gruppo con la poesia in generale e in particolare con l’opera di Leò Ferré, che nel 2002, con 'Ferré, l’amore e la rivolta', valse ai Têtes de Bois la loro prima Targa Tenco come migliori interpreti (la seconda arrivò nel 2007, con 'Avanti Pop'). Dai Têtes autori e interpreti del doppio CD 'Pace e male' (2004) fino ad arrivare nell’imbuto del tempo al primo lavoro ufficiale 'Pezzi di ricambio' (1997) e prima ancora all’epoca dell’autoproduzione, dei locali e le cantine e di un camioncino Fiat 615 acquistato da un rigattiere piazzato sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori a Roma ('E anche se non fosse amore', 1994). Nella doppia raccolta sono presenti tre inediti: 'La solitudine delle idee' soundtrack del docu-film su Pietro Ingrao 'Non mi avete convinto' di Filippo Vendemmiati (che verrà presentato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia 2012 - sezione Giornate degli Autori -); 'La canzone di Giovanni Passannante', title track del film 'Passannante' di Sergio Colabona (2011) e 'Cuore di cane' da una poesia di Antonio Porta, brano nato dagli stimoli e l’incontro con la rivista letteraria CanGura – e tre versioni live mai proposte su CD, 'Il battello ubriaco' (da una poesia di Arthur Rimbaud), 'L’albatros' (poesia di Charles Baudelaire musicata da Leò Ferré) e 'Vomito', per anni pezzo di chiusura dei live del gruppo. Inoltre, in alcune delle tracce si ritrova qualche vecchio amico, tra i molti e pregiatissimi artisti che nel corso del tempo hanno collaborato con i Têtes de Bois quali Francesco Di Giacomo, Daniele Silvestri, Nada, Paolo Rossi, Rocco Papaleo, Antonio Infantino, Ulderico Pesce, Rocco De Rosa, Canio Loguercio, Claudio Santamaria, Monica Demuru, Militant A (Assalti Frontali), Antonio Marangolo. Il digipack e il booklet sono disegnati anche stavolta dall’illustratrice Marta Dal Prato e sottolineano la preziosità e la ricchezza di un percorso raffinato, raro e fuori dagli schemi come quello vissuto e (ri)proposto oggi con 'Mai di moda' dai Têtes de Bois.