cover of article Stil: Elettronico, Sperimentale
1.Boys Vomit
2.That One
3.From the Air
4.Sunrising
5.Dimissioni
6.Mexico
7.Phennel Song

WG Image CD CHF 18.00

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Bemerkungen

'Adesso dovremmo registrare le tracce di cornamusa': con queste minacciose parole gli Sparkle in Grey lasciavano di sasso Cristiano Santini al secondo dei tre giorni di registrazioni del loro album 'Mexico'. Era il lontano aprile 2008, lo stesso anno in cui usciva su Disasters by Choice il lavoro precedente, un 'A Quiet Place' accolto dalla critica con positività e paragonato a lavori di artisti dalle provenienze disparate: dai Labradford ai King Crimson, dai Massive Attack ai Sol Invictus, passando per Piano Magic e Tuxedomoon. Difficile dire se chi l’ha ascoltato abbia colto le vere influenze del gruppo, fatto sta che in 'Mexico' le carte si mischiano ulteriormente con l’aggiunta di altri strumenti ed influenze. Tra i nomi coinvolti per la realizzazione del disco, oltre all’ex Disciplinatha Santini c’è Giuseppe Ielasi al mixaggio e Andrea Serrapiglio (ormai di stanza agli Evangelista della Buzolich) al mastering. Un triangolo new-wave/sperimentazione/post-rock nel quale forse la musica del gruppo ben si inserisce, considerando anche le passate collaborazioni con M.B., OvO, Micecars e Tex La Homa. 'Mexico' è quindi un lavoro di ardua definizione, spesso dai toni cupi ma forse meno malinconico dei predecessori. Di certo porta un nome che rimanda alla fuga, a un rifugio tutt’altro che quieto, una terra di contrasti dove i divari economici generano una violenza disperata. Forse per ingannare chi ascolta, le grafiche colorate ed i disegni naif del gruppo tentano di sorridere alla speranza. Sempre con questi disegni fatti a mano il gruppo realizza il video animato del brano 'Goose Game'. Perché poi il brano sia del disco precedente e perché 'Mexico' abbia atteso tre anni per uscire sono domande alle quali preferiamo non dare risposta.