Una piccola ape furibonda - Giovanni Nuti canta Alda Merini Incipit
cover of article Stil: Musica d'autore
1.Una piccola ape furibonda
2.Lascio a te queste impronte sulla terra
3.Il gas
4.Mare e terra
5.Il regno delle donne
6.Paura dei tuoi occhi
7.Il depresso
8.A mio figlio
9.La stufa di maiolica
10.Che rumore fa l'acqua
11.Amore irripetibile

WG Image CD CHF 26.50

Bemerkungen

Giovanni Nuti presenta il suo nuovo album, 'Una piccola ape furibonda', che contiene 11 brani con i testi scritti da Alda Merini, di cui 8 inediti mai pubblicati prima in volume, 2 poesie già pubblicate e il brano che dà il titolo all’album che non è una poesia ma un florilegio di aforismi di Alda Merini raccolti intorno all’immagine con cui la poetessa amava definirsi. 'Una piccola ape furibonda' è l’ultima tappa della collaborazione tra Giovanni Nuti e Alda Merini nata nel 1993 e durata fino alla scomparsa della poetessa il 1° novembre scorso. Un album che esce postumo, ma a cui il musicista e la poetessa hanno lavorato insieme per due anni dopo l’uscita nel 2007 del loro precedente disco 'Rasoi di seta'. Non un testamento, ma un’importante eredità artistica che Alda Merini ha affidato a Giovanni, con il quale ha condiviso arte, quotidianità e, negli ultimi anni, anche molti palcoscenici. Giovanni Nuti è autore delle musiche, interprete e anche arrangiatore dell’album 'Una piccola ape furibonda', con l’eccezione del brano 'Il regno delle donne' (la cui produzione artistica si deve a Giancarlo Di Maria e Giovanni Nuti con la supervisione di Celso Valli) e di 'Che rumore fa l’acqua' (registrato live al Teatro Strehler di Milano). La produzione è di Paolo Recalcati per Sagapò Music (produttori associati: Fausto Dasè per Dasè Soundlab e Timur Semprini per Accademia del Suono), mentre la produzione artistica è di Fausto Dasè.

'Una piccola ape furibonda' - racconta Giovanni Nuti - ultimo frutto del nostro matrimonio artistico (come la Merini amava definire il nostro rapporto), è una fedele trasposizione dei temi, delle emozioni e delle ossessioni che hanno occupato lo spirito di Alda nell’ultimo tratto della sua esistenza. Per lei è stato un periodo di sofferenze fisiche e di angosce, ma Merini sapeva sempre trasfigurare ogni esperienza con la sua ironia e il suo disincanto. Come non mai, è un album pieno di gioia, di ritmo, di divertimento, anche se ci sono molti presagi di un congedo. Come se avesse voluto prepararsi e prepararci al distacco con tenerezza e anche con qualche sberleffo'. Il libretto che accompagna il CD è illustrato da alcune acqueforti e collages che il grande pittore Enrico Baj creò per le poesie di Alda Merini.