Gai Saber 2006
La fàbrica occitana Felmay
cover of article Stil: Ethno, Folk, Occitania
1.Occitania que t'en vas
2.Clar de blòi
3.Chalendas de Mai
4.Garda aquesta tèrra
5.L'òme que beica la television
6.La vierge
7.Volam dins l'aire
8.La fàbrica occitana
9.Vautre que sias assembla
10.Musica libra

WG Image CD CHF 22.90

Bemerkungen

Forti dei riconoscimenti di pubblico e di critica ottenuti con i precedenti lavori e di una fama internazionale continuamente in crescita, i GAI SABER sono pronti a offrire un nuovo capitolo della loro avventura. Con La fabrica occitana la riscoperta delle tradizioni occitane filtrate alla luce delle sonorità futuribili dell’elettronica prosegue con convinzione giungendo a un ulteriore affinamento di quel “meticciamento” musicale che è (come rivendicano gli stessi componenti del gruppo), il cardine stilistico fondamentale dei GAI SABER. L’incontro tra i ritmi digitali e le melodie della poesia trobadorica trova in La fabrica occitana una perfetta sintesi e uno straordinario equilibrio: ogni suono, qualunque sia l’origine della sua natura, si accosta a quello che segue con grande armonia, originando brani che nella pur ampia varietà stilistica mantengono il tratto comune rappresentato dal gusto e dalla finezza della realizzazione. Frutto di un’attenta e profonda manipolazione della materia sonora La fabrica occitana non è un’opera casuale ed è la prova tangibile di come si possano spostare in avanti i confini della ricerca musicale popolare senza perdere il contatto profondo con le proprie radici. Saltando a piè pari i luoghi comuni del rock per atterrare direttamente nei territori dei campionamenti e dell’elettronica più avanzata i GAI SABER compiono un coraggioso tentativo, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni, di annodare i fili tra passato e futuro. Formatisi nel 1992 come Kalenda Maia, i GAI SABER hanno assunto il nome attuale nel 1996 e nell’anno seguente hanno pubblicato il loro primo disco, intitolato Troubar R’òc. Nel giugno del 1999 è pronto il secondo cd, Esprit de frontiera, che vede la partecipazione di Ares Tavolazzi, Elio Rivagli e Vincenzo Zitello. Nel 2000 e nel 2001 i GAI SABER prendono parte a numerosi festival in Italia e all’estero, dando avvio nel contempo a quell’accostamento tra elettronica e strumenti tradizionali che porterà all’eccellente risultato di Electroch'òc (2002), in cui i ritmi della musica da ballo occitana convivono con le atmosfere jungle e trip-hop. L’album è accolto favorevolmente dalla critica e per la formazione di Peveragno (Valle Pesio, in provincia di Cuneo) si apre un intenso triennio di esibizioni live in giro per l’Europa. I GAI SABER sono: Chiara Bosonetto (voce), Maurizio Giraudo (cornamusa, ghironda, flauti, voce), Maurizia Giordanengo (organetto), Paolo Brizio (organetto, djembe, derbouka, voce), Elena Giordanengo (arpa, tamburi e flauti provenzali, voce), Jose Dutto (batteria), Alessandro Rapa (chitarre acustiche , bodhran, voce, campionamenti e programmazioni digitali).