Dimenticato sul prato Einaudi
cover of article Genre: Poesia

Inhalt

La conversione
non fu sradicamento
o eccelsa mutazione,
ma quel leggero movimento
di volgersi indietro, mentre
ti allontanavi,
facendo comparire appena il profilo
del sorriso.

Da molti anni Viviani è uno dei piú significativi poeti italiani. Nella sua opera si sono alternate due istanze apparentemente contrastanti: la decostruzione dei valori e dei significati dati per acquisiti e la ricerca di una parola nuda, essenziale, concentrata in sentenze dal tono ieratico e sapienziale. La nuova raccolta di Viviani trova l’equilibrio tra queste due tensioni, tra l’assertività aforismatica e l’ambiguità luminosa della poesia, o del sogno. Tra enunciazione impersonale e autobiografia. Se questo libro è un punto di incrocio nello stile di Viviani, è perché qui vengono illuminati i passaggi definitivi dell’esistenza e le verità inesorabili dell’esperienza individuale. Gli stessi temi erano affrontati in "Ora tocca all’imperfetto", ma in "Dimenticato sul prato" c’è un ulteriore passo, molto suggestivo: l’io e gli oggetti consueti sono trattati come ricordi che riaffiorano improvvisamente («sono tutti militi ignoti»), toccati da una forma di nostalgia per qualcosa che non si sa piú bene cos’è. È come se il poeta fosse già da un’altra parte, ma con legami percettivi e affettivi difficili da sciogliere.

In questo trascolorare delle cose, in questo mutamento di sensibilità, la stessa poesia è un «oggetto» da guardare con occhi diversi: non piú una ricerca estetica, ma «il punto piú profondo
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Details/Bemerkungen

Collana: Collezione di poesia / Pagine: 96